Il 4-2 interno sul Cagliari ha emesso un verdetto importante: la Lazio può puntare in alto. I biancocelesti, dopo un inizio stentato, non si fermano più e dopo la striscia incredibile di 16 punti in 6 partite sono al terzo posto, in coabitazione con la Samp. La scelta societaria di ingaggiare Stefano Pioli era stata vista con diffidenza da parte dell’ambiente, ma il tecnico ex Bologna adesso è riuscito a guadagnarsi la stima e la fiducia del pubblico, che vede la sua mano nel gioco e nei risultati della squadra.
Una Lazio che si diverte, fa divertire e soprattutto vince. Una Lazio quadrata, qualità e quantità ben assortite, compatta, completa in tutti i reparti, in grado di muoversi “a fisarmonica”, con tutti gli effettivi che partecipano attivamente a entrambe le fasi. Insomma, una Lazio che non si vedeva da anni e che, con questo entusiasmo, con questi giocatori, con questo tecnico, ha tutto il diritto di sognare l’Europa che conta e, perché no?, il clamoroso sorpasso ai danni dei più attrezzati (sulla carta) cugini giallorossi, che adesso sono a soli 3 punti e con il morale sotto i tacchi.