Le notizie del giorno – Una suggestione, un sogno praticamente impossibile quello del neopromosso Lavello, che vorrebbe avvicinare quanto di più distante c’è nel mondo del calcio: Zeman e Moggi. E anche se il primo è Karel e non Zdenek, la cosa appare alquanto difficile perché è il figlio di uno dei nemici giurati dell’ex dirigente della Juve. Ma, come riporta il ‘Corriere dello Sport’, il presidente del Lavello Vincenzo Caputo è ambizioso e sta tentando il grande colpo. Dopo una campagna acquisti già importante che erge la piccola squadra della Basilicata a protagonista del prossimo campionato, spunta l’idea. Luciano Moggi non può ricoprire incarichi ufficiali per via della squalifica federale attraverso cui gli è stata preclusa la permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, persino da una sentenza del Consiglio di Stato. (LA NOTIZIA NEL DETTAGLIO).
La bomba che ha sconvolto il mercato. L’attaccante Leo Messi ha deciso di lasciare il Barcellona, l’argentino ha fatto la sua scelta dopo una stagione deludente dal punto di vista dei risultati e dei rapporti con la dirigenza. I blaugrana proveranno a convincere la Pulce in ogni modo a rimanere in Spagna, ma non sembrano esserci grossi margini. Come al solito il web si è scatenato, non sono mancate le reazioni. I tifosi volano con la fantasia e immaginano l’argentino con la maglia della propria squadra. Tantissimi fotomontaggi su Instagram. Sfoglia la FOTOGALLERY in alto su Messi e i sogni dei tifosi. (LA NOTIZIA NEL DETTAGLIO).
“Anche numericamente non stiamo parlando di situazioni allarmanti, e nemmeno di persone che hanno avuto comportamenti irresponsabili. Stiamo parlando di ragazzi che, come tanti di noi, dopo il lockdown e dopo un finale di campionato molto compresso, sono andati in vacanza e non mi sembra che per questo si possano ritenere irresponsabili”. Sono le dichiarazioni del vicepresidente dell’Aic, Umberto Calcagno, commentando a ‘Tutti convocati su Radio24 la situazione Coronavirus. “Va evidenziato invece che il protocollo ha funzionato molto bene durante la stagione, grazie al senso di responsabilità di tutti – ha aggiunto Calcagno -. Se il numero dei casi dovesse essere elevato, ma al momento la situazione mi pare sotto controllo, è chiaro che rivaluteremo la situazione. Il nostro sistema deve farsi trovare pronto su questo argomento, così come su eventuali cambi di format, qualora dovesse rendersi necessario”. (LA NOTIZIA NEL DETTAGLIO)















