Per anni impantanato in Serie C, partendo sempre coi favori del pronostico, poi puntualmente smentito. Ma ecco arrivare la promozione, in Serie B e subito in A. Doppia. Improvvisa. Inaspettata. E’ lo stesso presidente del Lecce, Sticchi Damiani, a rimanere tutt’ora sorpreso di quanto compiuto dalla sua squadra: “Non mi sembra vero – dice in un’intervista a Gazzetta dello Sport – siamo in anticipo di almeno tre anni rispetto ai programmi. Nell’estate 2015, insieme ai soci con i quali abbiamo affrontato questa avventura, al debutto in Serie C perdemmo 3-1 in casa contro l’Andria. Poi, alla mia prima da presidente, nel dicembre 2017, vincemmo 1-0 contro il Monopoli. Due promozioni consecutive e adesso la soddisfazione di poter essere protagonisti in Serie A. Un anno fa, da matricola in B, puntavamo a una possibile scalata in A in 3-5 anni“.
“Mercato? Pur avendo fatto i conti con le spese straordinarie per il restyling del Via del Mare, investiremo ancora per un attaccante e, magari, nelle ultime ore valuteremo altro. Se richiederò una partita dell’Italia a Lecce? La merita l’intero territorio. Dopo 7 anni siamo tornati in A e sarebbe fantastico ospitare una partita dell’Italia. Sogno di vedere Falco in maglia azzurra, proprio al Via del Mare“.