Adesso è l’uomo del momento, in casa Lecce. Ma si sa: nel calcio, passare dai momenti belli a quelli brutti (e viceversa), è un attimo. Lo sa bene Marco Mancosu, centrocampista dei salentini che sta vivendo il momento migliore della sua carriera. 6 centri con la maglia giallorossa, di cui 4 su rigore. Dopo aver fermato la Juve con il suo penalty, ha fatto lo stesso domenica con l’Inter, esultando con un pianto di felicità.
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“Mi era capitato di esultare qualche altra volta così – ha detto in un’intervista a Gazzetta – ma domenica è stato un exploit incredibile. Come sono arrivato qui? Il ds Meluso mi prese gratis dalla Casertana. Dopo la trafila nel vivaio del Cagliari, con gol al debutto in A, ero andato in giro in B e poi in C, facendomi valere come centrocampista goleador, a Siracusa e Benevento. Se ho mai pensato di lasciare il calcio? Sì. Nella stagione a Empoli, in B, giocavo pochissimo, ma per i miei limiti. Ero deluso e stavo per mollare tutto. Ma sono testardo, non avevo un piano e mi mancava una chance alternativa, con il solo diploma di maturità al liceo scientifico preso ai corsi di recupero”.