Liguori toglie il bavaglio: “la Juventus ha potere intimidatorio”

Paolo Liguori si toglie il bavaglio per 'Tuttosport' e rincara la dose dopo le critiche a Rizzoli per la direzione di Torino-Juventus

Dopo la pantomima del bavaglio per protestaPaolo Liguori, direttore del TgCom, torna a parlare del derby di Torino. O meglio, della Juventus. Querelato per le tante parole contro direttori di gara e i complotti, Liguori se ne stupisce in un’intervista rilasciata a Xavier Jacobelli per ‘Tuttosport’.

“Vorrei parlare di quell’arbitro lì, ma non posso. Vorrei parlare anche di altri, ma poi Nicchi minaccia di querelarmi. Ma chi si crede di essere? Un giudice di Cassazione? Nessuno gli fa notare queste cose, nessuno gli fa notare che il presidente dell’Aia non può minacciare querele”, dice. “Faccio un esempio: critico l’arbitraggio della partita con il Bayern e chi mi risponde? La Juve, non il Bayern. Così funziona qui: i bianconeri hanno un potere intimidatorio, gli arbitri persecutorio. Ma perché non si può parlare di Juve? Io non perseguito gli juventini”.

“Quando toglierò il bavaglio? Quando me lo chiederà Andrea Agnelli, quando ‘Il Piccolo Principe’ mi dirà che non rischio nulla”, continua Liguori. “Chi è favorita per lo scudetto? Se tralasciamo il discorso arbitrale, la Juve è favorita perché ha tre punti di vantaggio sul Napoli. Se non lo tralasciamo, il vantaggio poteva essere di un solo punto. La matematica, però, non si sposa con l’opinione”.