Le prime giornate di campionato hanno già iniziato a fornire le prime indicazioni su quelle che possono essere le protagoniste della stagione. La squadra che più ha impressionato è senza ombra di dubbio l’Inter di Simone Inzaghi, apparsa di un altro livello nella sfida della quarta giornata contro il Milan di Stefano Pioli. Una partita senza storia, che se da una parte ha mostrato tutti i limiti della squadra rossonera, dall’altra ha evidenziato come l’Inter sia davvero una squadra compatta in tutti i reparti, con alcuni uomini chiave che potrebbero rivelarsi decisivi nei mesi a venire.
A brillare più di tutti è stato l’attacco, con Lautaro Martinez e Marcus Thuram autori di una prestazione maiuscola. Se nella prima frazione di gioco il francese ha fatto il bello e il cattivo tempo nella metà campo del Milan, suggellando i primi quarantacinque minuti con un gol da favola, nella ripresa l’argentino ha fornito l’assist per Mkhitaryan e poi si è procurato un rigore. Il ruolo da leader ormai è sempre più suo.
Simone Inzaghi, l’uomo in più dell’Inter
Chi esce davvero rinforzato da questo primo assaggio di Serie A è Simone Inzaghi. Le aspettative su di lui sono molto alte e dopo il secondo posto dietro al Napoli nello scorso campionato, tifosi e società non si accontenteranno certo di un posto in Champions League al termine della stagione. Fino a oggi, l’allenatore ha risposto presente sia per quanto riguarda i risultati, eccezion fatta per il mezzo passo falso contro la Real Sociedad, che per la sensazione che restituisce all’esterno, rispetto alla gestione di un gruppo di giocatori che ha cambiato tanti elementi nell’ultima finestra di calciomercato.
È presto per fare pronostici su quello che succederà da qui a maggio, ma l’Inter ha tutte le carte in regola per imporsi sul resto delle contendenti: rosa ricca e di qualità, guida tecnica collaudata, sostegno dei tifosi che mai come negli ultimi mesi vedono la loro squadra poter ambire su tutti i fronti. La finale persa lo scorso giugno contro il Manchester City, pur avendo lasciato l’amaro in bocca, ha mostrato chiaramente fin dove possono arrivare i nerazzurri.
Le avversarie dell’Inter: Napoli e Juventus le candidate principali
La lotta per il primo posto finale non sarà semplice, perché le avversarie sono agguerrite e ben attrezzate, a partire dal Napoli. In casa dei campioni d’Italia si è coscienti che ci vorrà un po’ per digerire l’addio di Luciano Spalletti, ed è fisiologico che Rudi Garcia avrà bisogno di tempo per portare la sua idea di calcio. In questa fase sarà fondamentale non perdere troppo terreno rispetto alle prime della classe, ma con un Victor Osimhen in squadra, l’allenatore francese ha la certezza che almeno i gol non saranno un problema.
La grande antagonista dell’Inter di questa prima parte di stagione si chiama Juventus. Fuori dalle coppe, i bianconeri possono concentrarsi esclusivamente sul campionato. La squadra di Massimiliano Allegri sembra trasformata rispetto ai mesi scorsi: più propositiva e votata all’attacco, sta riscoprendo il peso di giocatori di classe assoluta come Federico Chiesa e Dusan Vlaovic. Se saprà dare continuità a prestazioni e risultati, potrà giocarsela fino alla fine. L’Inter lo sa bene, ma per il momento si gode il ruolo di squadra da battere.