Marcello Lippi, il tecnico campione del mondo con la nazionale azzurra, ha così parlato nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente satellitare Sky: “Sono contento della scelta fatta perché era esattamente quello che volevo. Non mi andava più di allenare in Italia, e nemmeno un’esperienza in Europa poteva interessarmi. Così la Cina è stata una nuova sfida. Ho un contratto fino a novembre di quest’anno, poi vedremo. Ma solo il fatto di essere di nuovo andato a giocarmi il mondiale per club rende la mia avventura felicissima. Il futuro? Mi hanno chiesto di allenare la nazionale, per loro sarebbe un passaggio quasi obbligato. Anzi, avrei potuto già accettare mantenendo il doppio incarico. Nel Guangzhou ho dieci nazionali cinesi. E come se avessi allenato due Juventus, quella in Italia e quella di Cina. Vediamo, a novembre deciderò”. Lippi ha poi aggiunto commentando la nuova Inter di Thohir: “Mi ha fatto una grande impressione la decisione di Moratti. Capisco che ora ci sia una riflessione, ma Thohir è un ricco imprenditore. Ora ricostruisca l’Inter. La società reduce da 3 anni straordinari culminati con il triplete ma adesso è subentrato un periodo di rinnovamento. Non è facile dopo tanto tempo ricostruire una squadra così impoprtante. Ma Thohir è stato presentato come un impreditore di grande livello. Mi auguro che affronti spese di una certa consistenza, investendo soldi importanti. Può anche essere un fatto logico avere un momento di flessione, ma l’Inter ha l’obbligo di tornare a essere in 2-3 anni competitiva. Rivalità con la Roma? Ai miei tempi era una delle più calde. Ora però sono stato di recente a Trigoria – racconta Lippi – per salutare Totti e De Rossi. Mi hanno presentato Garcia e gli ho detto che la sua Roma dà belle sensazioni. La sua squadra dà una splendida immagine di se stessa, si vede che partecipano tutti”. In conclusione Lippi ha un pensiero per la Nazionale e per il suo giocatore più chiacchierato: “Ogni volta che l’Italia o la Germania, che per me è la favorita, o il Brasile, o l’Argentina vanno ai Mondiali, è ovvio che possono vincere. E non è un problema se anche si sa già che Prandelli lascia dopo il Brasile: l’obiettivo arriva prima. Balotelli ? Ne ho avuti tanti anch’io di Balotelli. E vi garantisco che se fossi rimasto dopo il Sud Africa, avrei impostato la Nazionale su di lui. l’avevo già detto anche ad Abete”.