Lo striscione fuori dall’ospedale e il ‘bollettino’ del medico: le ultime su Stefano Tacconi

Lo striscione dei tifosi fuori dall'ospedale e gli aggiornamenti dal medico sulle condizioni di Stefano Tacconi

Stefano Tacconi sta lottando. L’ex portiere della Juventus è stato colpito da una grave malore e attualmente si trova ricoverato. ‘Capitan Fracassa ti siamo vicini’, firmato Milano 1986, è lo striscione esposto dai tifosi all’esterno dell’ospedale di Alessandria.

Come sta Tacconi? Gli aggiornamenti sono arrivati dal dottor Barbanera, direttore del reparto di Neurochirurgia di Alessandria, ai microfoni di ‘TuttoSport’. “Bisogna aspettare ancora un paio di giorni per avere un quadro completo. Siamo ancora in una fase a rischio. La terza. La prima è l’aneurisma stesso, una bolla che si forma nell’arteria del cervello e si apre. Se non si autotampona con un coagulo, si muore subito. Il secondo rischio è che sopraggiunga una nuova emorragia, e noi lo abbiamo scongiurato con un trattamento la sera stessa perché il coagulo chiude, ma in maniera instabile. Il terzo rischio è il vasospasmo, cioè una reazione del cervello alle irritazioni dovute alle emorragie”. 

“Certo, finora il decorso è stato positivo. Però la Tac non fa vedere danni gravi o non reversibile, bisogna aspettare che si risvegli. Per Tacconi è stato comunque fondamentale l’intervento tempestivo dei soccorsi. Fosse successo nella notte, sarebbe morto”.Tacconi