Sono giorni particolari per Andrea Agnelli, l’ex presidente della Juventus. L’intero Cda bianconero si è dimesso, anche e soprattutto Agnelli che lascia il club dopo 12 anni. E’ un momento difficile per il club bianconero, è stata aperta un’indagine e la squadra rischia provvedimenti anche dal punto di vista sportivo. Le accuse nei confronti della Juventus riguardano le plusvalenze fittizie realizzate per sistemare il bilancio e il pagamento degli stipendi nei primi mesi della pandemia.
Anche la Uefa ha aperto un’indagine e la Juventus rischia anche l’esclusione dalla prossima Champions League. Nel frattempo è stato nominato Gianluca Ferrero come nuovo presidente, in attesa di novità dal 2023 con la nomina del nuovo Cda.
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Andrea Agnelli festeggia proprio oggi il compleanno, ma è comunque un giorno amaro dopo le ultime vicende. La Juventus ha pubblicato un messaggio all’ex numero uno del club. “Oggi è il compleanno del nostro Presidente, Andrea Agnelli. Non è un giorno come gli altri, non in un momento come gli altri. Tanto si è scritto, tanto si è detto, tanto si dirà ancora: quello che vogliamo dire oggi noi, gente della Juve, per mutuare un termine caro ad Andrea, è semplicemente: Grazie.
Mentre si sfogliano le pagine dei giornali, si rischia di perdere di vista altre pagine: quelle dei libri di storia. Una storia che lega da quasi un secolo il nostro club a una famiglia; decenni nei quali la Juventus è diventata leggenda, per poi consolidarla ancora, dal 2010 in poi, grazie a un’era senza precedenti, in campo e fuori. Tutto questo è possibile se alla base c’è una visione. Chiara, netta, precisa. Andrea Agnelli quella visione non ha soltanto dimostrato sempre di averla ma ne ha fatto una cifra distintiva, prendendo per mano la Juventus verso un orizzonte fino a poco tempo prima impensabile”.
In campo, e basta scorrere un palmarès troppo lungo per non rischiare di dimenticare qualcosa, e fuori. Tutto quello che oggi è sotto i nostri occhi, e dopo qualche anno appare quasi “normale”, come ad esempio una nuova identità visiva, come nuove e moderne infrastrutture, come lo sguardo a mondi “altri” dal calcio, come progetti sportivi mai visti prima in Italia, è frutto di quella visione. Una visione che aveva – e ha – la spinta al futuro come suo tratto distintivo. Perché, per usare un altro concetto caro ad Andrea, dopo una vittoria si comincia già a pensare alla prossima. Non disperderemo questa lezione: è il modo migliore per augurare buon compleanno al nostro Presidente”.

Il gesto di Lotito
Claudio Lotito, presidente della Lazio ha parlato nel suo intervento al Premio Colalucci. Un riferimento importante è stato nei confronti dell’ex presidente della Juventus: “non faccio il magistrato. Tutti quando vincono salgono sul carro, poi scappano quando c’è qualche problema. Ci sono squadre che hanno guadagnato tanto dalla vendita di due giocatori, se non ci fosse stata la Juve non avrebbe incassato 160 milioni. Oggi tutti parlano male della Juve, ma ha contribuito al sostentamento del calcio italiano”.
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Ha sentito Agnelli? “L’ho visto al Senato e l’ho abbracciato, Mi ha dato un’impressione dal punto di vista umano non giusta rispetto a ciò che ha dato al calcio italiano. Dire che la Juve sia il male del calcio italiano non è giusto. Oggi tutti si scatenano per creare dissidi nei confronti della Juve. Un conto è la politica, un altro il valore umano. Andrea è uno che lavora. Ci incontravamo in ufficio da me alle 8, vuol dire che si svegliava alle 5, alle 6”.

