L’Inter ha raggiunto l’accordo con il Chelsea per il ritorno in nerazzurro di Romelu Lukaku. Il club italiano ha messo a segno un colpo importantissimo per l’attacco di Simone Inzaghi, l’intesa è arrivata sulla base di un prestito oneroso da 8 milioni di euro più bonus da quattro milioni. L’Inter ha realizzato un capolavoro dal punto di vista economico. Il rapporto tra i tifosi dell’Inter e il belga è inevitabilmente cambiato dopo la decisione del belga di lasciare il club nerazzurro. La Curva Nord ha pubblicato un messaggio sulla pagina Facebook sul ritorno di Lukaku.
“Essendo molto probabile il ritorno di Lukaku all’Inter ci sono da mettere in chiaro alcuni punti:
– la Curva Nord sostiene l’Inter e non farà alcuna contestazione al giocatore (nonostante il comportamento dell’estate scorsa);
– posto ciò nessuno deve andare ad accoglierlo con sciarpe o vessilli della Curva o dei gruppi che la compongono;
– tutto ciò che in futuro verrà eventualmente fatto nei suoi confronti dovrà guadagnarselo sul campo con umiltà e sudore…
E’ stato sostenuto (e trattato) come un Re, ora è uno come tanti. Sia altresì chiaro a tutti che non tiferemo mai contro Lukaku se indosserà nuovamente la maglia dell’Inter. Invitiamo comunque tutti gli interisti a non cadere nel tranello opposto, quello di correre subito a sbavargli dietro. Oltre ad un chiaro aspetto emozionale istintivo, fare finta che niente sia successo, altro non farebbe che dare una ulteriore accelerata a quel processo oramai in atto da anni finalizzato a renderci tutti ebeti e supini consumatori. Noi siamo e dobbiamo rimanere CUORE – ANIMA – GRINTA – INTERISMO. Non siamo dei signorsì in balìa di mosse di giocatori e società. Abbiamo preso atto del tradimento di Lukaku e ci siamo rimasti malissimo. Ad un calciatore queste cose col tempo si possono anche perdonare, ma rimangono. Ora Romelu palla lunga e pedalare. Fiduciosi, verso un futuro da costruire insieme a chi farà parte di questa nostra famiglia NEROAZZURRA. Avanti Interisti! Avanti Curva Nord. Direttivo Curva Nord Milano 1969″.