Lukaku? No, Lu… Mostru! Numeri pazzeschi per il belga alla prima in A, anche meglio di 2 grandi del passato…

Numeri pazzeschi, alla prima in Serie A, per Romelu Lukaku. Numeri migliori anche di due grandi mostri sacri del passato...

Lukaku? No, Lu… Mostru. Lumostru. Il mostro, per chi non l’avesse capito. Un mostro, in campo, capace di stupire gli scettici. Ed erano in tanti. Romelu Lukaku si sta rivelando il trascinatore, a suon di reti, di un’Inter in seria lotta per lo scudetto. Il belga è andato a segno anche ieri, nel derby. Come all’andata, anche al ritorno. Non da tutti, specie se si tratta della “prima” in Serie A di uno straniero. Nel nostro campionato, lo dicono in tanti, non è facile far gol. Anzi, forse è il torneo più difficile in cui andare a rete. Ed è stato anche lo stesso Lukaku ad affermarlo ieri sera, al termine del derby.

Numeri da capogiro, ma è anche merito di Conte

Ma non è tutto. Ad avvalorare la tesi di una grande stagione all’esordio in Italia sono proprio i numeri. Sì, i numeri dei gol. Ben 17, dopo 23 giornate. Statistiche da capogiro, “sottovalutate” solo perché sopra di lui ci sono altri due giganti dell’area di rigore, capaci di fare ancora meglio. Ma, importante ai fini di quanto stiamo affermando, loro non solo al debutto in A. Lukaku sì, e si è saputo far spazio alla grande. Meriti, tanti, di Antonio Conte. Lo sappiamo quanto il tecnico pugliese sia bravo a far rendere i suoi calciatori al massimo delle proprie potenzialità. Chiedere a Lautaro, anche. Ma pure a tanti suoi ex giocatori, come quelli della Juve o della Nazionale, ad esempio.

Lukaku meglio di due mostri sacri del passato

C’è un dato, però, che più di tutti forse è in grado di sottolineare quanto finora evidenziato. L’attaccante belga, infatti, è stato capace di fare meglio, alla loro prima in Serie A e dopo 23 giornate, di due mostri sacri del calcio: Ronaldo (il brasiliano) e Shevchenko. Mica gli ultimi due arrivati, mica due attaccanti qualunque. Il Fenomeno, nel 1997-1998, dopo 23 giornate aveva messo a segno 15 gol con la maglia nerazzurra, due in meno del belga (chiuse poi a 25). L’ucraino invece, nel 1999, stazionava a 16, salvo poi chiudere a 24 e come capocannoniere. Lukaku meglio di due grandi, dunque, ma non solo. Meglio anche di tanti altri campioni stranieri che, a suon di gol, hanno illuminato le domeniche di Serie A. Ma che, allo stesso modo, non avevano fatto così bene al debutto: basti pensare ai vari Batistuta, Crespo, Trezeguet, Ibrahimovic, tra i più influenti. Da mettere a confronto, ovviamente, anche il cammino e gli obiettivi di squadra.

Ma ce n’è uno che ha fatto meglio: un nome a caso?

C’è un solo attaccante straniero che alla prima in A ha fatto meglio di Lukaku nella storia recente. E non bisogna poi andare così tanto lontano. Chi è? Un nome a caso: Cristiano Ronaldo. Non stupisce più di tanto che sia lui, in fondo. Che quest’anno sta facendo ancora meglio. La scorsa stagione, la sua prima in Italia, dopo 23 giornate aveva segnato un gol in più di Lukaku, esattamente 18.

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Una vetta che sta stretta. Juve, Inter, Lazio: tre squadre in un punto. E’ accaduto solo una volta, ecco quando