Maldini punge il Milan: “abbandona le tradizioni. Io potrei dare molto…”

Paolo Maldini intervistato dall'ex Liverpool Jamie Carragher, parla di quanto è deluso del Milan e ricordano insieme quella finale giocata ad Istanbul

Due campioni che hanno fatto la storia del calcio e che nel 2005 hanno giocato da avversari una storica finale di Champions League, Milan-Liverpool. Jamie Carragher e Paolo Maldini, con il primo, in veste di reporter, che intervista l’altro tra passato, presente e futuro, dieci anni dopo quella clamorosa finale. E c’è tanta amarezza nelle parole dell’ex difensore rossonero quando si parla del suo Milan.

Nell’intervista riportata dalla ‘Gazzetta dello Sport’ si comincia dai ricordi di Maldini in 20 anni di Milan: “In quegli anni abbiamo costruito qualcosa di unico, ma di tutti quei giocatori, solo Franco Baresi lavora al Milan. Questo è triste, il Milan aveva una grande tradizione che ormai si è completamente lasciato alle spalle. Dal Milan ho ricevuto tanto, mi piacerebbe dare qualcosa in cambio. La mia esperienza magari. I giocatori di adesso non sono poi così male, ma credo abbiano bisogno di un esempio da seguire. Un esempio che oggi manca. Io ho vinto la mia prima Champions con Sacchi nel 1989 e l’ultima 18 anni dopo. E adesso? E’ un peccato…”.

La chiacchierata si sposta poi su quella finale del 2005 contro il Liverpool e sulla rivincita rossonera. In quegli anni Maldini era molto richiesto: “Mi hanno riferito di offerte di Manchester United e Arsenal, ma senza che parlassi mai direttamente con loro. Vialli invece mi chiamò nel ’96, il Milan andava male, mi chiese di andare al Chelsea. Ma sono rimasto. Mi offrirono la panchina una settimana dopo l’ultima partita con il Milan. Andai a Londra, parlai anche con Abramovich, ma non ero pronto, la mia famiglia non lo era”.

Infine il futuro. Maldini ha investito sul Miami FC, cavalcando l’onda del successo della Mls, potendo così rimanere in Florida che considera come sua seconda casa. Quando Carragher gli chiede se accetterebbe una proposta da parte del Milan lui dice:  “No, davvero non mi piacerebbe. Vado ancora con gli amici a vedere le partite del Milan, ma non credo lavorerò per loro. Per adesso, faccio il papà a tempo pieno. Se un domani ci sarà la possibilità di fare qualcosa per il Milan? Ripeto, sarebbe una buona opportunità di dare qualcosa indietro”.