Malore per Ferrero dopo Torino-Sampdoria: “voglio tornare”

Massimo Ferrero è ancora legato alla Sampdoria: l'ex numero uno blucerchiato svela i dettagli sulla situazione

La Sampdoria è sempre più in crisi, dal punto di vista societario e dei risultati in campo. La squadra di Stankovic occupa la penultima posizione in classifica e l’ex centrocampista dell’Inter è a serio rischio esonero. La squadra è reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro il Lecce, in 15 partite ha conquistato solo una vittoria, poi 3 pareggi e addirittura 11 sconfitte. La squadra non sembra attrezzata per raggiungere l’obiettivo.

La situazione è degenerata dopo l’arresto dell’ex presidente Massimo Ferrero, contestato duramente nel corso di un match casalingo dei blucerchiati.

Massimo Ferrero
Foto di Simone Arveda / Ansa

Ferrero prepara il ritorno

Massimo Ferrero prepara il ritorno, come confermato in un’intervista fiume a ‘Il Secolo XIX‘. “Guardando la partita con il Torino in televisione, la settimana scorsa, mi sono sentito male. Ho accusato un fortissimo attacco d’ansia… ne parlo ora perché so che è uscita sui social e anche su qualche giornale. Ho molto pudore della mia privacy. Sono andato al pronto soccorso. La situazione della Sampdoria mi fa molto soffrire. Non riesco, non posso restare inerme”.

L’intenzione è quella di tornare alla guida del club: “ci sto lavorando perché il mio obiettivo è quello di cercare di riportarla in un porto sicuro. La verità è che la mia famiglia è proprietaria della società blucerchiata e quindi in tale qualità ho sempre continuato, continuo e continuerò ad interessarmi delle sorti della squadra perché rappresenta nove anni della mia vita. Negli ultimi mesi la situazione economica e sportiva è precipitata”. 

Sull’aspetto sportivo: “ci vogliono innesti di nuovi calciatori nella prossima finestra del mercato di gennaio, secondo me almeno sei. Ma nello stesso tempo bisogna finirla con la guerra. Ruolo nella società? Questo non lo so ancora…”.

Infine un messaggio ai tifosi: “per il bene della Sampdoria per cortesia facciamo la pace e non facciamo la guerra. Chiedo una tregua. Sono consapevole in passato di avere commesso degli errori, a volte mi sono espresso male a causa della mia… “romanità”. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso, non era assolutamente mia intenzione. Penso però che adesso solamente l’unione, e non la divisione, possa aiutare la Sampdoria”.