Paul Pogba al Manchester United è semplicemente il colpo dell’estate. Non solo in termini economici, con i 110 milioni di euro complessivi che lo rende l’affare più oneroso nella storia del calcio. Ma anche in termini di richiamo mediatico, come dimostrano le tante settimane in cui la trattativa tra Juventus e Red Devils è stata il piatto forte, e l’attesa che lo stesso club di Manchester ha suscitato nell’ufficializzare il #pogback con tanto di hashtag fatto per l’occasione. Una scia che è destinata a proseguire: arriverà l’esordio, poi magari il primo gol (e la prima dab dance, magari con il nuovo compagno Lingard che ha già sfoggiato il balletto in occasione della rete in Community Shield contro il Leicester di Ranieri). Insomma, il #pogback durerà ancora a lungo e a Old Trafford nessuno vuole farsi trovare impreparato.
A Torino aveva messo sulle spalle la gloriosa maglia numero 10, mentre per il ritorno a casa Paul aveva riservato da tempo la ‘6’, lo stesso numero con il quale si è fatto conoscere ed è diventato grande alla Juventus. A Manchester è già partita la caccia ad una delle shirt più ambite dell’estate e lo United si frega le mani, in attesa di passare all’incasso e sperando così di rientrare del grosso investimento sostenuto, insieme all’altro flusso di denaro già attivo relativamente alla vendita della numero 9 di Zlatan Ibrahimovic, altro grande colpo dell’estate per José Mourinho. Il costo? Nello store ufficiale del club una maglia da gara è venduta a poco più di 84 euro, con la cifra che arriva a 90 se si aggiunge anche la personalizzazione (nome + numero e le varie patch), mentre i tifosi più giovani possono scegliere la versione ‘junior’ risparmiando una decina di euro.
Tra i tanti supporters, ce n’è una speciale che non ha perso tempo per fare incetta di casacche con stampato il numero 6. Si tratta della signora Yeo Moriba, mamma dell’ex centrocampista della Juventus, immortalata al suo ritorno nel famoso hotel Lowry in compagnia di numerose buste griffate Manchester e piene di maglie di suo figlio Paul. La stessa Yeo, nel 2012, convinse Paul a lasciare lo United non rinnovando il contratto e cercando così una nuova destinazione. La scelta, col senno di poi, si è rivelata più che azzeccata. E adesso che il #pogback si è concretizzato, mamma Pogba fa la scorta di magliette.