Intervistato da La Repubblica, l’attuale tecnico del Galatasaray, Roberto Mancini, ha parlato del suo primato conquistato ai tempi dell’Inter – novantasette punti in trentotto partite – e che ora portrebbe essere messo in discussione dalla Juventus di Antonio Conte: “La Juventus può riuscirci, eccome. Sette anni fa ci pensavamo anche noi ma poi ci rilassammo un po’ e ci fermammo a 97… Eravamo proprio come la Juventus di quest’anno, troppo più forti degli altri. Una squadra superiore. La migliore che io abbia mai allenato insieme al Manchester City. I bianconeri possono anche perderne un’altra, ma a patto di vincerne almeno nove più un pari. Insomma, è dura ma ce la possono fare. Bisogna però vedere quante energie sottrarrà l’Europa League.
Conte? La Juve in questi anni ha costruito la squadra più forte ed è tornata quella di un tempo. Ha i giocatori migliori ma i giocatori bravi non bastano per vincere, ci vuole anche l’atteggiamento giusto. E quello scaturisce dall’allenatore. Conte in questo è stato molto bravo. Un tecnico può piacere più o meno di un altro, ma i meriti di Conte sono indiscutibili. Serie A di scarso livello? Vincere è sempre difficile Quello italiano rimane un campionato difficile ma purtroppo i giocatori migliori non ci sono più, logico che il livello si abbassi. La tattica però in Italia è importante e riequilibra le differenze. La Serie A rimane un campionato tosto, una palestra per tutti”.
In conclusione Mancini ha così chiosato, a due giorni di distanza dalla sfida in Champions contro il Chelsea, sulla polemica a distanza con Mourinho: “Io avevo detto cose normalissime a una tv inglese, qualcuno ci ha montato su una polemica e lui mi ha risposto. E si è offeso davvero, ho saputo. A Istanbul ci siamo visti, non siamo certo amici, né in confidenza. Lui tra l’altro non credo voglia avere molti amici, o forse è solo un suo modo di fare… “.