Il Ct Roberto Mancini ha avuto il merito non solo di risollevare l’ambiente con il morale sotto i tacchi dopo la mancata qualificazione ai Mondiali in Russia ma in poco tempo ha riportato all’Italia gioco e risultati. Ed adesso il futuro si preannuncia roseo con gli azzurri che si candidano ad essere protagonisti al prossimo europeo. L’allenatore ha parlato in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, diversi gli argomenti affrontati.
I PROSSIMI IMPEGNI E LA ROSA – “Giocheremo due partite particolarmente difficili, fuori casa e contro squadre molto forti. Saranno due test importanti in vista dell’Europeo. Stiamo lavorando al presente, ma sempre con uno sguardo al futuro, studiando anche i profili più giovani; è bello valorizzare i talenti che tra un anno e mezzo potranno esordire in Serie A. E poi magari anche con la nostra maglia. Detto ciò, per il grande impegno imminente, le scelte sono ormai fatte: la rosa è quasi al completo. Spero che gli avversari ci sottovalutino, questo aspetto potrebbe essere un’arma a nostro favore. Nel frattempo dobbiamo cercare di migliorare e crescere: abbiamo ancora qualche mese per lavorare”.
SULLA SERIE A – “È un campionato bellissimo, con tre squadre in un punto. E con ancora tutti gli scontri diretti da giocare. La sconfitta della Juventus è stata solo un incidente di percorso, dopo tanti anni di vittorie è normale attraversare un momento più complicato, anche perché la Juve ha cambiato l’allenatore e anche diversi giocatori. In Italia siamo abituati subito a esagerare dopo una sconfitta. La squadra di Sarri rimane la squadra più forte. L’Inter e la Lazio sono state brave ad approfittare della frenata della Juventus: se riuscissero a rimanerle agganciate potrebbero giocarsi il titolo. La Lazio è la sorpresa: domenica affronterà l’Inter in una sfida importantissima”.
SUL MILAN – “Il Milan ha giocatori validi e sta migliorando anno dopo anno. Non sono dell’idea che in ogni stagione si debbano vendere i giocatori per cercarne altri: in questo modo una squadra non può avere una base solida. Nel loro caso si deve ripartire dal primo tempo giocato contro l’Inter. Ibrahimovic è un grande campione. Ha la sua età, ma quando gioca lo sa fare ancora molto bene. Credo che lui sia stato in assoluto uno dei giocatori più forti al mondo”.