Mandorlini: “Il mio Verona non fa il catenaccio, semmai lo fa l’Atletico Madrid”

Dopo la sconfitta contro la Roma, il Verona cerca di rimettersi subito in corsa nella partita di sabato contro il Cagliari. Dopo le aspre critiche ricevute da Mandorlini, accusato da un giornalista romano di essere ‘catenacciaro’ il tecnico gialloblu difende a spada tratta la sua squadra ai microfoni di ‘Telenuovo’.

“So cosa è il catenaccio: a Roma non abbiamo concesso occasioni e potevamo andare in vantaggio” ha dichiarato Mandorlini. “questo non è catenaccio, per cui ci sono rimasto male quando quel giornalista di Roma mi ha dato del catenacciario. Ho visto Atletico Madrid-Juventus e Mandzukic era arretrato, hanno giocato sfruttando l’episodio… Il Manchester City ha concesso più spazi alla Roma e parliamo di una squadra che domina in Premier League. A me piace un calcio offensivo, difendere è più facile”. 

Ma il Verona vuole reagire e Mandorlini si lascia alle spalle le critiche sterili e si concentra sulla prossima sfida di campionato contro i rossoblu di Zeman, sul quale ha un’opinione ben definita: “E’ un maestro. Ha sempre portato avanti le sue idee indipendentemente dai risultati, dagli ambienti e dai calciatori. E’ un punto di riferimento, cura molto la fase offensiva, ha mantenuto il suo metodo per la preparazione atletica. Dobbiamo capire dove è più vulnerabile”.

Ma i suoi ragazzi stanno bene e non vedono l’ora di rifarsi. Mandorlini fa quindi un escursus sui suoi giocatori, lodando il fantastico gruppo che si è creato: Toni ha voluto rimettersi in gioco qui, è l’uomo-spogliatoio. Gollini mi ha sorpreso, è bravo. Lopez ha ottime potenzialità, ricorda Iturbe, ma forse è più cinico sotto porta. Saviola avrà altre occasioni, si sta integrando. Obbadi è stato importante a Roma. Marquez dopo l’errore di Genoa era molto arrabbiato, ma non gli ho detto nulla. Gomez? Non ti tradisce mai, è solido e fa goal. E’ migliorato. Comunque tutti i risultati partono dal gruppo”.

Ma quali sono gli obiettivi di questo Verona? Il tecnico ha assoluta fiducia che la squadra farà un buon campionato, come d’altronde fece l’anno scorso: “Abbiamo cambiato molto, ma parleranno i risultati. – ha affermato – Mi piace molto questo Verona, è più consapevole nei propri mezzi”. Il rapporto è buono anche con la società, non solo con il gruppo per cui Mandorlini ha tutta la serenità che gli serve: Setti? E’ incontentabile. C’è un buon rapporto, siamo in sintonia. Sogliano? Siamo simili, lavoriamo bene e si vede. Mi hanno sempre appoggiato. Mi piacerebbe restare qui a vita, sto bene. Vedremo…”.