Mandzukic, Kondogbia, Bacca, e il mercato è solo all’inizio… la Serie A riacquista appeal!

Spese importanti per portare grandi giocatori in Italia.. che mercato per le nostre squadre!

Da una parte la consapevolezza che molti campioni, negli ultimi anni, abbiano considerato la Serie A un gradino, forse anche due, inferiore a Premier League, Liga e addirittura Bundesliga, dall’altra l’illusione, temporalmente collocata a 2 stagioni fa, che tutto ciò fosse solo una triste parentesi. Sì, si trattava, in quel momento, proprio di un’illusione, perché quei cosiddetti top player che arrivarono nell’estate del 2013, e che rispondono ai nomi di Gonzalo Higuain, Carlitos Tevez e Mario Gomez, non arrivarono con tali crismi, perché l’apache era ai margini del Manchester City, così come Gomez al Bayern; Higuain, invece, era comunque destinato a fare panchina al Real. Si trattava, dunque, di profili di Geoffrey-Kondogbiaprimo livello. Tevez, al contrario, è diventato un vero top player proprio nella sua meravigliosa esperienza bianconera, mentre Higuain ha segnato tanto, ma ha steccato in diversi momenti chiave. Discorso a parte per Gomez, che tra infortuni e lisci degni delle migliori balere romagnole, si è rivelato un flop colossale.

Adesso, invece, a due estati di distanza, la situazione sembra essersi completamente ribaltata. I grandi club dello Stivale hanno capito che ormai per essere davvero competitivi non possono prescindere da campagne di rafforzamento importanti e hanno dunque ricominciato a spendere, magari cercando prima degli “aiuti esterni”, come nel caso del Milan. I campioni, stavolta, stanno rispondendo alla grande alla chiamata alle armi della Serie A. Mario Mandzukic, Geoffrey Kondogbia e Carlos Bacca sono giocatori di livello assoluto: parliamo dell’attaccante tatticamente più intelligente in circolazione, del centrocampista giovane probabilmente più interessante in Europa, dopo Pogba, e della prima punta che ha trascinato il Siviglia alla vittoria di due Europa League consecutive.

Un campione per la Juve, uno per l’Inter e uno per il Milan. Sembrano tornati i vecchi tempi, quando le strisciate dominavano in campo e sul mercato. Non è una banalità, perché se c’è una cosa di cui il calcio italiano ha risentito in maniera drammatica negli ultimi anni, è proprio

il declino verticale delle milanesi. È stata la Juve a portare avanti, praticamente da sola, l’Italia in Europa, ma è arrivato il tempo che torni ad essere affiancata non solo da Napoli e Roma che, si spera, potranno fare meglio a livello internazionale, ma dalle stesse Inter e Milan, che la dimensione internazionale devono assolutamente recuperarla, per storia, blasone e tifosi.

Intanto, il fatto che le nostre big siano tornate davvero a riscuotere appeal nei grandi campioni, probabilmente è il segno che il calcio italiano si stia risollevando, e che la finale di Berlino, alla quale un’italiana è inaspettatamente approdata, può essere interpretato come preludio di questa rinascita.