Ospite della trasmissione “Tiki Taka” su ‘Italia uno’, Marcello Lippi, ex ct della Nazionale italiana, ha affrontato vari argomenti a cominciare dalla volata per lo scudetto che vede protagonista Juventus, Napoli, ma anche la Roma secondo l’allenatore di Viareggio: “I bianconeri hanno una difesa super mentre gli azzurri, con la Fiorentina, hanno espresso il miglior gioco ma anche la Roma deve crederci”.
La Juventus nonostante una partenza falsa è ancora davanti a tutti: “Io scherzando ho detto che ha dato un girone di vantaggio ma nessuno ne ha approfittato. Nessuno comunque si aspettava che facesse 16 vittorie consecutive”. E ora come si fermano i bianconeri? “Hanno avuto una serie di vittorie molto lunghe e continueranno a farlo”.
Sul futuro di Totti, Lippi dichiara: “Decide Spalletti ma il club gli deve la possibilità di scegliere quello che vuole”.
Secondo il tecnico toscano il segreto di Allegri definito “persona saggia e intelligente”, è la retroguardia bianconera: “Buffon è una garanzia e poi ci sono i 70 metri che ha fatto Mandzukic per recuperare una palla persa. Non lo fa però solo lui, lo fanno tutti gli attaccanti, alla Juve ci sono una compattezza e un’unita d’intenti incredibili”.
E il Napoli? “Ha una garanzia che è la qualità del gioco che è sempre migliorata dall’inizio. Ha avuto un leggero calo ma adesso si è ripreso. Alla fine conta la classifica ma la qualità del gioco di Napoli e Fiorentina è stata superiore a tutte le altre. Il rinnovo di Sarri non è un problema, io alla Juve rinnovavo sempre di un anno”.
Su Conte e Zidane: “Antonio è diventato uno dei migliori allenatori in circolazione, è sempre stato un leader, un esempio. Sapevo che Zizou sarebbe finito ad allenare: dopo la finale di Berlino l’ho sentito ogni estate e due anni fa mi disse che avrebbe voluto fare l’allenatore. Lui è una persona che si fa voler bene da tutti”.

Lippi esprime il suo parere anche sulla moviola in campo: “Se verrà usata per quei 2-3 episodi eclatanti allora va bene. Non va utilizzata per tutto perché se no tutti i giocatori inizierebbero a chiederla e le partite durerebbero 2-3 ore”.
Nessun attacco particolare a Balotelli: “Non l’ho mai allenato, quindi non so cosa sia necessario per cambiare le sue abitudini. Il Milan è una squadra che sta bene, ha molti giocatori italiani bravi ed è destinata a migliore”.
Infine Lippi svela un retroscena legata al Milan e spiega quale sarà il futuro: “Con Galliani ho un bel rapporto, mi hanno cercato in passato ma non ero nelle condizioni di dire di si perché una volta ero alla Juve e l’altra ho ricevuto una grande offerta dalla Cina. Recentemente non c’è stato nessun contatto. Futuro? Se capiterà un progetto interessante, magari una Nazionale, qualche anno lo farei ancora ma non l’Italia, sarebbe la terza volta, magari tornerei con un altro ruolo. Mi piacerebbe fare il direttore tecnico in qualsiasi società con un progetto serio”.