Ai microfoni di Stadio Sprint, il dg della Juventus Beppe Marotta ha anche parlato di Antonio Conte, usando parole al miele: “Dimenticare Antonio Conte non e’ facile, ha lasciato il segno, e’ nella storia della Juve, è entrato nella storia del club prima da calciatore, da capitano e oggi anche da allenatore quindi e’ chiaro – prosegue Marotta – che quello scetticismo, quella freddezza che ha accompagnato l’ingresso di Allegri e’ una normale dinamica di questo nostro mondo.
Sguardo al futuro quindi e piena fiducia a Massimiliano Allegri, che riuscirà ad entrare nel cuore dei tifosi bianconeri: “Io sono convinto che la sua professionalita’, le sue capacita’ diano la possibilita’ al pubblico di apprezzarlo. Ha avuto un’eredita’ molto pesante trovandosi a sostituire un allenatore che ha vinto tre scudetti di fila raggiungendo un record storico, ma sono ottimista che possa fare bene.
Conte era sicuramente diverso rispetto ad Allegri, ma entrambi sono allenatori giovani ed emergenti che hanno fatto bene e faranno bene. Diciamo che impostano il rapporto con la squadra in maniera differente che e’ una cosa normale, ognuno ha il suo carattere. E’ chiaro che ogni allenatore plasma la squadra a sua immagine e somiglianza, la cosa pero’ che ha fatto Allegri con grande intelligenza e’ quella di non aver fatto rivoluzioni”.
L’unica rivoluzione dovrà essere nel rendimento europeo, con una squadra che sembra più forte rispetto al passato, almeno secondo Marotta: “Credo che questa sia soprattutto una Juve piu’ esperta, questo e’ un gruppo ormai consolidato e in piu’ quest’anno abbiamo inserito alcuni elementi che hanno alzato il livello di qualita’. Sono convinto che Allegri abbia a disposizione una rosa completa e competitiva in grado di rispecchiare i nostri obiettivi”.
Il futuro della Juventus potrebbe anche essere Simone Zaza, già convocato da Conte in Nazionale e che i bianconeri potrebbero riscattare dal Sassuolo: “Noi non abbiamo rinunciato assolutamente a Zaza, anzi, direi che siamo stati quelli che l’hanno scoperto. E’ evidente che poi in una rosa non ci possono essere dieci attaccanti. Abbiamo colto questa opportunita’ di lasciarlo al Sassuolo, una societa’ amica con la quale collaboriamo e, nel caso il giocatore verra’ messo sul mercato, abbiamo raggiunto un diritto di opzione morale e saremmo i primi a poterlo contrattare. Certo che poi bisogna dare anche a questi giovani la reale possibilita’ di maturare e crescere nel modo giusto. Se lo vedremo un giorno con la maglia bianconera? Sicuramente, anche perche’ l’ho gia’ detto piu’ di una volta che Zaza diventera’ un campione”.