Massimo Ferrero si presenta: “la mia Sampdoria sarà come Ben-Hur, adoro Mihajlovic”

ferrero“Sono onorato di mettere questa maglia, perché Edoardo Garrone è una persona tra le più oneste e corrette che io abbia conosciuto. E il presidente ha agito nell’interesse della Sampdoria, non il mio, né il suo, ma solo quello della Sampdoria”. Sono queste le prime parole di Massimo Ferrero, imprenditore cinematografico, da presidente della Sampdoria. “Nasco in un teatro di posa, a Cinecittà. Mi ha dimenticato lì mio nonno e se non fosse stato per mia nonna forse sarei ancora lì. Ho prodotto oltre 60 film e ne ho girati 150 o anche di più – ha rivelato il neo proprietario del club blucerchiato in conferenza stampa allo Starhotel di Brignole – Sono un’artista di seconda generazione, originario di Torino ma romano di nascita e adozione”. L’eredità che raccoglie è di certo pesante. “Io sono molto felice e molto ispirato. I miei predecessori, prima Mantovani e i Garrone sono inimitabili, sono uomini che hanno fatto l’Italia. E io spero di continuare ciò che hanno fatto loro – ha evidenziato Ferrero – Il mio arrivo un fulmine a ciel sereno? Sono due anni e mezzo che inseguo questo sogno e oggi finalmente lo realizzo: volevo essere il presidente della Sampdoria e lo sono diventato. L’incontro con il dottor Garrone è piuttosto recente, ma ci siamo subito capiti”. Riguardo i progetti futuri, Ferrero ha evidenziato che “vivrò a Genova e sarò presente, ho incontrato la dirigenza solo pochi istanti fa, devo incontrare ancora tutto lo staff e poi vedremo e valuteremo – ha aggiunto – Non vi dirò le cifre dell’acquisto della Sampdoria, perché non mi occupo di numeri: io faccio cinema e sono un tifoso di calcio. Posso solo nuovamente dirvi che è stato fatto il bene della Sampdoria, non il mio né quello dei Garrone”. Ferrero è il secondo imprenditore cinematografico ad entrare nel mondo del calcio. “De Laurentiis si è ispirato a me nel cinema, ora sarò io a inseguire lui – ha scherzato il nuovo presidente – Ma sul campo il risultato sarà 3-1 per noi. Lo saluto e lo aspetto da avversario. Mihajlovic? È il numero uno, sono un suo grande fan”. Ferrero non ha escluso poi un possibile ritorno di Cassano. “Perché no? Sarà una decisione però che prenderà Mihajlovic – ha ammesso – Io voglio vincere, voglio promettere grandi vittorie e un calcio-spettacolo. Un paragone con un film? Voglio una Sampdoria come Ben-Hur”, ha concluso.