Entrambi sono stati protagonisti dei primi due anni della Juve di Conte. Anche grazie a loro la formazione bianconera è tornata ai massimi livelli del calcio italiano, vincendo due volte consecutive lo scudetto, dove mancava da un po’ di tempo. Matri e Quagliarella si sono alternati nell’attacco juventino per i primi due anni di Conte, regalando tante soddisfazioni ai tifosi bianconeri. Matri ha realizzato 27 gol in 69 presenze, mentre Quagliarella, che ha vissuto più stagioni a Torino sponda Juve, ha trovato il gol 23 volte in 84 presenze. Il Quaglia, spesso, non partiva titolare ma entrava dalla panchina.
Adesso entrambi sono andati via e lottano per un’altra maglia. Soprattutto, come è successo nell’ultima giornata di Serie A, segnano per altre squadre. Ora, i loro gol non servono per la corsa allo scudetto ma per una salvezza tranquilla con la speranza di arrivare più in alto possibile in classifica. Sognando anche l’Europa. Quagliarella, che in Europa League ci gioca quest’anno col Torino e che aveva già vestito la maglia granata nel 2004-05, ha realizzato il suo primo gol stagionale in casa del Cagliari, sfruttando un perfetto schema su punizione e regalando il primo successo in campionato alla formazione di Ventura. Matri, invece, ha firmato una doppietta nella trasferta del Genoa a Verona, portando a casa un buon pareggio. Anche per Matri si tratta delle prime reti in questa Serie A.
Dai gol scudetto per la Juve a quelli per le cause di Genoa e Torino, Matri e Quagliarella sono tornati a segnare. Il vecchio attacco della Juventus è tornato. Conte, nuovo ct della Nazionale, ha sempre stimato i due centravanti e potrebbe fare un pensierino ai suoi vecchi calciatori juventini. Matri e Quagliarella sono sempre stati emarginati dal gruppo azzurro.