Matri vicinissimo al Milan: bene, ma le priorità sarebbero altre

matriPare sia praticamente questione di ore: il matrimonio tra Alessandro Matri ed il Milan sta per concretizzarsi. Per la grandissima gioia di Massimiliano Allegri, sponsor principale dell’attuale (per poco) attaccante della Juventus, già allenato con successo dall’allenatore toscano ai tempi di Cagliari. Il valore del giocatore non è assolutamente in discussione: pur non appartenendo alla schiera dei fuoriclasse, tutto si può dire di Matri tranne che non sia un elemento importante.

Del resto, in due anni e mezzo in bianconero è stato protagonista, pur avendo vissuto i suoi momenti poco felici, dando un contributo notevole alla vittoria dei due scudetti dell’era Conte. E’ bravo a farsi il mazzo per la squadra, a far salire i compagni, ma anche a bucare le porte avversarie. Detto e premesso ciò, serviva proprio uno come Matri al Milan? La questione è da affrontare con delicatezza. Un rinforzo in più per il reparto avanzato del Milan non sarebbe da disdegnare.

Vero è che in rosa c’è il miglior attaccante del campionato, vale a dire Mario Balotelli, che si può contare sul giovane e bravo Stephan El Shaarawy, e che a disposizione ci sono anche Robinho, Niang e il convalescente Pazzini. Ma aumentare il tasso qualitativo di una squadra è sempre cosa buona e giusta. Il problema più grosso è che il Milan, in tutta onestà, avrebbe bisogno di ben altri rinforzi: nello specifico servirebbero un difensore centrale, una mezz’ala di sostanza e, eventualmente, un trequartista di ‘mestiere’.

Ecco perchè ci si chiede come mai il Milan abbia deciso di investire 12 milioni di euro circa (seppur rateizzabili), nel cartellino di un centravanti. Non vogliamo ovviamente sostituirci ai bravissimi uomini di mercato rossoneri (che magari hanno in serbo altri colpi), ne’ tanto ad Allegri, ma avremmo destinato altrove i non molti fondi a disposizione del mercato del Milan. Intanto, a breve, salvo clamorosi colpi di scena, Alessandro Matri farà ritorno alla squadra che lo ha cresciuto calcisticamente.