Walter Mazzarri è stato ospite, nelle scorse ore, negli studi di ‘Sky Sport 24’, dove ha presentato la sua autobiografia, uscita, ieri, dal titolo ‘Il meglio deve ancora venire’. Tra gli argomenti trattati, c’è stato quello relativo alle lacrime di Hernanes, ad un passo dal lasciare la Lazio per trasferirsi all’Inter: “Dobbiamo ricordarci che, dietro ogni calciatore, c’è sempre una persona, ed io so da sempre che lui è un ragazzo d’oro“. Il tecnico toscano ha poi replicato a chi, spesso, lo definisce un ‘piangina‘: “Molta gente è a dir poco approssimativa, vede solo ciò che gli conviene“. Si è quindi parlato dell’Inter: “Mi si chiede se avessi accettato lo stessi di allenare questa squadra, se avessi saputo del cambio di proprietà. E’ una domanda che non mi sono mai posto, perchè non mi guardo mai indietro e perchè con i se e con i ma non si conclude nulla. E’ una difficoltà in più, la prendo come una sfida ancora più grande“.
A Mazzarri è stato spesso rimproverato di non saper lavorare con i giovani: “Non è vero, nella Reggina ne ho fatti esordire parecchi, chiedete a Rolando Bianchi per avere conferma. Bisogna anche vedere quali obiettivi ha una squadra, se hai tanti giovani non puoi vincere lo scudetto. Basti guardare alla Juve, la squadra più forte del momento, che ha vinto gli ultimi due scudetti. Il solo Pogba, lo scorso anno, è stato gradualmente inserito in squadra. A Napoli ho lanciato Insigne, gli stessi Hamsik e Cavani non erano certo considerati come ora. Kovacic ed Icardi? Il primo ha grandi qualità, ma va lasciato tranquillo per non correre il rischio di bruciarlo, il secondo deve prendere esempio dai campioni presenti in squadra, che in carriera hanno vinto tutto“. Una battuta, infine, relativa ai tempi in cui ha lasciato il Napoli: “Dopo l’ultima partita, non sono riuscito a dire nulla perchè, avendo visto ciò che hanno scritto sulla lavagna, mi è venuto un nodo in gola“.