Walter Mazzarri è stato tecnico della Reggina per tre stagioni portando la società amaranto nel punto più alto della sua storia calcistica. Il tecnico toscano è sempre stato amato e difeso dai tifosi reggini e, per meriti sportivi, è cittadino onorario della città di Reggio Calabria. Gli amaranto non dimenticheranno mai i campionati con Mazzarri in panchina, specialmente quando, nella stagione 2006-07, hanno ottenuto la salvezza nonostante i tanti punti di penalizzazione. Quella è stata l’impresa dell’attuale tecnico dell’Inter, rimasto sempre nel cuore dei reggini che lo hanno trattato come un re.
Ora, Mazzarri, ha dato una vera e propria pugnalata alla città che gli donato la cittadinanza onoraria e a tutti quei tifosi che lo reputavano un eroe. Le sue dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport, a margine di Cesena-Inter, hanno spezzato il cuore degli appassionati di calcio a Reggio Calabria, legati a Mazzarri: “Ho vissuto di peggio, a Reggio Calabria dovevo andare scortato dai carabinieri, tiravano i bastoni. Ma a Milano la gente per strada si complimenta, magari è la stessa che fischia…” è quello che ha detto il mister livornese nei giorni scorsi. Nella sua autobiografia, Mazzarri, ha speso solo belle parole per la sua esperienza a Reggio, per la città e per i cittadini. Queste frasi potrebbero essere state dette solo per sviare dalle domande sui fischi dei tifosi interisti ma i reggini non le hanno assolutamente apprezzate. Tanti i commenti sul web contro l’allenatore: da “traditore” a “non si sputa nel piatto dove hai mangiato”, passando per “altro che cittadino onorario”.
Insomma, Mazzarri, con quelle sue dichiarazioni, ha avvelenato il cuore dei reggini che tanto l’hanno idolatrato. Ma soprattutto, sembra dire una bugia: nessuno ricorda Mazzarri scortato dai carabinieri o bersaglio del lancio di bastoni. I tifosi reggini hanno sempre trattato benissimo il tecnico, e meriterebbero maggiore riconoscenza.