Mazzarri: “A Firenze faremo ricredere tutti. Io come Mou? Fa piacere”

Tempo di esami per Walter Mazzarri, reduce da una settimana di fuoco dopo il pesante 1-4 contro il Cagliari di Zeman. L’allenatore livornese però non si scompone e ripone la fiducia nella sua squadra in vista della difficile trasferta di Firenze:

La pressione l’abbiamo creata noi stessi dopo il Cagliari – ha dichiarato l’allenatore nerazzurro – e contro gli azeri abbiamo reagito. Le critiche? So già cosa scriveranno alcuni giornalisti dopo una sconfitta. Mi dispiace solo che queste cose influenzino i tifosi. Per un tecnico è più facile lavorare con le vittorie, con un morale più alto per poter incidere maggiormente nella testa dei giocatori. Con la Fiorentina sarà una partita difficilissima, che non dà punti di riferimento e gioca bene al calcio, e questo ci rende tutto più complicato”

Una risposta poi, Mazzarri la invia a chi lo critica per le sue eccessive lamentele: “Io sono sempre stato un allenatore serio, – ha tenuto ancora a sottolineare l’allenatore toscano – se avanzo qualche critica è perché succedono cose ingiuste. Anche se si vince. Reagisco a una palese ingiustizia”.

Il recupero delle energie sarà fondamentale per ripartire: “Le energie vengono consumate non solo per questioni muscolari, con corsa, salti e cambi di direzione. – ha spiegato –Molto volte entra in gioco anche il cervello, producendo molto di più di un muscolo. Questo conferma quanto ci tengano i nostri giocatori, che vorrebbe mangiare il campo e l’avversario. Io ci lavoro alla ricerca della giusta dose, il calcio è attenzione, non tensione. Dobbiamo isolarci da tutti, considerando che all’Inter le pressioni sono maggiori.
Io in panchina posso dire qualunque cosa,– ha affermato Mazzarri – anche se a volte devo mettere la mano perché siamo controllati. Io parlo per stimolarli, cercando di tirare fuori tutto da loro. Il tecnico, come già capitato altre volte, può andare incontro a termini forti”.

Fiorentina, poi Napoli e Saint Etienne dopo la sosta, per dare un senso alla stagione nerazzurra: Noi – ha spiegato Mazzarri – dobbiamo pensare a noi stessi per mettere in difficoltà l’avversario. Vale per tutte le squadre, quindi dobbiamo accettare anche la sconfitta. Siamo tutti uniti, – ha assicurato Mazzarri – con l’obiettivo di tornare competitivi nel minor tempo possibile. Peccato per il ko contro il Cagliari. Se sto creando un fortino contro tutti? Spero proprio di sì, stiamo lavorando proprio per questo e spero già a Firenze di far vedere che quello che ci siamo detti. Voglio una squadra vera, con voglia”.

Paragone poi assai scomodo con una leggenda nerazzurra, che tra le sue qualità aveva il rendere uno spettacolo le conferenze stampa e provocare gli avversari: “‘Il rumore dei nemici’? Mi fa molto piacere essere paragonato a Mou, – ha ammesso – quella era un’Inter diversa, ma credo che a livello manageriale sia un grande. Penso sempre alla squadra, anche di notte. Però gli accostamenti meglio lasciarli da parte”.