Mercato Atalanta, le mosse di Sartori: dall’assalto per Niang alla rivelazione De Roon

Ecco le parole di Sartori, dirigente dell'Atalanta, sul mercato del club bergamasco: "Seguo molto la Serie B"

Noi siamo soddisfatti di quello che abbiamo. E’ giusto continuare con un gruppo che ha grandi valori morali e tecnici. Europa? Questa parola, qui negli uffici e sotto negli spogliatoi, non deve nemmeno essere pronunciata. Il progetto è di confermare il gruppo e dare fiducia a tutti a gennaio: lavoriamo per farci trovare pronti a giugno sul mercato. Il nostro mercato a gennaio è chiuso, almeno sulla carta” ha detto Giovanni Sartori in un’intervista a Tuttosport.

Il dirigente dell’Atalanta ha parlato del mercato nerazzurro: Sportiello? E’ innegabile che ci siano interessamenti, e non solo per lui. Sportiello sta facendo bene, ma non vorrei parlare dei singoli. Grassi? Fin dal ritiro di giugno il mister ha pianificato il suo inserimento: lo ha sempre ritenuto importante e non un ‘giovane’. E’ un centrocampista polivalente, che può giocare sia in uno schieramento a due o a tre: ha forza fisica, resistenza, intelligenza tattica. Piace a tanti: è giovane e ha ampi margini di crescita. Da parte nostra non c’è intenzione di privarsene, ma se fossi dall’altra parte della scrivania è certo che ci proverei”.

Poi, Sartori ha aggiunto su De Roon e altri giocatori dell’Atalanta:“E’ stata un’intuizione del mio gruppo di lavoro che lo ha seguito a lungo. E’ il primo olandese che compro, ma ne vorrei prendere altri tre: abbiamo messo tante bandierine per il futuro e qualcosa abbiamo già raccolto: Toloi e Monachello faranno parlare di sé, in Italia. Ai video preferiamo i viaggi, sempre: ho un gruppo di 12 osservatori che, a prezzo di sacrifici personali e familiari, girano costantemente l’Europa e il Sud America a vedere partite e giocatori. I video, casomai, li usiamo da supporto, ma un giocatore va visto sul campo per capire il modo in cui si comporta non solo quando è in possesso del pallone. Credo molto nello scouting classico e devo dare merito al presidente Percassi e alla società che ha investito molto in questo e che ha creduto in questo approccio”

Infine, sulla doppia cessione Baselli-Zappacosta e su Niang: “Era il momento giusto per farlo. C’erano dinamiche che lo rendevano necessario e, in più, il Torino ha legato le due trattative. Niang a gennaio? E’ un ottimo prospetto e a questo punto il Milan non lo mollerà di certo. Vuol dire che ci orienteremo altrove. Per ragioni organizzative seguo molt ola B. E’ un campionato interessante in ottica mercato”.