Partiamo da Lecce, più di un decennio fa. La poltrona di direttore sportivo della squadra salentina era occupata da Pantaleo Corvino che adesso si è rimesso in pista grazie al Bologna del nuovo proprietario Tacopina. Oltre a vari Vucinic, Boijnov, Giacomazzi e Chevanton il ds rimase colpito da un certo Graziano Pellè che non ancora maggiorenne nelle giovanili segnava a grappoli. Salentino di nascita, viene subito paragonato a un certo Luca Toni per le movenze e l’abilità nel colpo di testa. Corvino comincia a mandarlo in prestito ma il suo talento fa fatica a sbocciare.
Passano gli anni e il Feyenoord mette gli occhi su di lui proprio quando la sua carriera sembrava viaggiare spedita verso l’anonimato. L’esplosione e il passaggio agli inglesi del Southampton in Premier League, il campionato più bello e seguito del mondo. “The Italian goal machine” conquista anche la Nazionale con Conte ma il buon Pantaleo non si dimentica di lui. Con il ritorno del Bologna in massima serie e la capacità economica di Tacopina, Corvino può cercare di riportarsi quel bomber su cui ha puntato a inizio carriera. La squadra rossoblu lascerà partire i due attaccanti, Cacia e Mancosu, e quindi urge subito trovare quella punta capace di fare la differenza. Oltre a Gignac adesso ecco spuntare il nome di Graziano Pellè, un sogno che potrebbe diventare realtà.