Quello di Raheem Sterling dal Liverpool al Manchester City è solo l’ultimo di una serie di trasferimenti con cifre da capogiro. Purtroppo in tutte queste operazioni non compare mai il nome di una squadra italiana, o meglio compare ma è la società che vende, non che acquista. Spendere 100 milioni di euro per un giocatore in Italia è fantascienza: nessuna società al giorno d’oggi può permetterselo, neanche la Juventus, che da vice campione d’Europa e campione d’Italia, di soldi ne ha ricavati. Senza dimenticare gli introiti derivanti dallo Juventus Stadium.
All’estero, invece, ci sono club come il Manchester City e il Psg che hanno come proprietari degli sceicchi con capitali infiniti. Oppure ci sono società storiche come il Manchester United, il Barcellona e il Real Madrid che da anni hanno un fatturato da più di 300 milioni di euro, che gli permette di fare le cosiddette ‘follie di mercato’.
Nella classifica dei 10 colpi più costosi della storia del calcio, al primo posto troviamo sicuramente il passaggio di Cristiano Ronaldo dal Manchester United al Real Madrid: 80 milioni di sterline nelle casse dei Red Devils, ovvero 94 milioni di euro. Alla sua presentazione il Bernabeu registra la quota record di 80mila persone. Da lì in poi, CR7 segnerà 313 gol in 300 presenze con la camiseta blanca. Secondo posto a parimerito con Ronaldo, troviamo Gareth Bale, soprannominato “mister 100 milioni”, arrivato dal Tottenham, però, per una cifra più bassa: ovvero 94 milioni.
A seguire troviamo Neymar, passato dal Santos al Barcellona per circa 83,4 milioni di euro, Suarez, anche lui arrivato in blaugrana per 81 milioni versati nelle casse del Liverpool, James Rodriguez pagato dal Real Madrid 80 milioni, Di Maria acquistato per 75 milioni di euro, Zidane pagato ben 73,5 milioni sempre dai Blancos e per finire nelle ultime tre posizioni figurano i nomi di Ibrahimovic, acquistato dal Barcellona per 69,5 milioni, Sterling 68 milioni e Kakà che salutò il Milan per trasferirsi al Real Madrid per circa 65 milioni di euro.