Mercato Milan – Il comunicato con cui il Santos ha annunciato la ritirata dall’affare Robinho ha messo letteralmente nei guai il Milan che, col denaro ricavato dalla cessione del brasiliano, avrebbe cercato di regalare ad Allegri Adem Ljajic. La situazione del calciatore della Fiorentina è molto chiara: il suo contratto scadrà nell’estate del 2014 e, avendo più volte egli stesso manifestato la volontà di non rinnovare alle cifre proposte dal club gigliato, sarebbe acquistabile per una cifra vicina agli 8 milioni di euro. Poco più dei 6 milioni che il Santos avrebbe pagato per Robinho: la rinuncia del club brasiliano, però, pone il Milan in una condizione sfavorevole dato che, come ribadito dallo stesso Galliani, per comprare è necessario che qualcuno vada via. E quel qualcuno avrebbe dovuto essere Robinho che, almeno per adesso, rimane sul groppone del club meneghino. Può anche darsi che quella del Santos sia una strategia atta a far calare le pretese dei rossoneri o, quantomeno, ad ottenere una dilazione in tre rate annuali del pagamento del cartellino del giocatore. Ma tant’è, Galliani è rimasto per adesso con le pive nel sacco.
Bocce ferme anche per quel che riguarda l’altro grande obiettivo del Milan, vale a dire il giapponese Keisuke Honda: per lui sono stati offerti 2 milioni di euro al Cksa Mosca, visto che il contratto del giocatore scadrà nel dicembre prossimo. I russi, però, non avendo problemi di liquidità, non intendeno svenderlo e chiedono almeno 6 milioni di euro. Cifra che da Via Turati fanno sapere di non voler pagare, visto che, tra cinque mesi, il nipponico potrà arrivare gratis. L’ultima idea balenata nella mente dell’ad rossonero per far cassa, sarebbe quella di vendere Kevin Prince Boateng ma, come scrive ‘Goal.com’, del ghanese viene fatta una valutazione di 15 milioni di euro che, probabilmente, non attirerà nessun compratore. Nell’ultimo anno il valore del giocatore è drasticamente calato, e pare inverosimile pensare che qualcuno possa offrire per lui una cifra simile. Galliani vorrebbe anche effettuare un tentativo per Antonio Candreva, andando a prendere la metà in possesso dell’Udinese, per poi discutere con la Lazio l’acquisto dell’intero cartellino: un’ipotesi che, per adesso, pare lontana come non mai. Senza soldi non si canta messa e la bottega dei Pozzo, come quella di Lotito, è carissima. Insomma, per adesso, sia sul fronte entrate che su quello uscite, tutto tace.