Eder è pronto al debutto con la Nazionale italiana. Iachini è l’allenatore del Palermo ma è stato lui ad accogliere il brasiliano ai tempi del suo arrivo alla Sampdoria, dopo averlo allenato a Brescia. Il tecnico dei siciliani, in un’intervista a Tuttosport, ha dichiarato sull’attaccante blucerchiato:”non mi ero sbagliato. Quando arrivò a Brescia faceva intravedere qualità importanti e per questo pensai che potesse essere l’uomo giusto per risollevare la Sampdoria. Sono contento per il momento bello che sta vivendo perché è un ragazzo d’oro. Per quello che ha fatto vedere in questa stagione, e per l’uomo che è, è una convocazione meritatissima”.
Poi, però sull’interessamento del Palermo su Eder per il dopo Dybala: “noi siamo una società che punta sulla valorizzazione dei giovani e quindi un giocatore come Eder non rientra nei nostri parametri. È un grande attaccante che potrebbe anche ambire a giocare in Champions stabilmente”. Iachini si è espresso sulla vicenda degli oriundi:”non sono d’accordo con Mancini, anche se è vero che in linea di massima deve passare il concetto che l’Italia deve essere degli italiani. Ma se le regole dicono che si possono utilizzare anche i giocatori naturalizzati, o con doppio passaporto, non vedo perché non sfruttare questa opportunità. Del resto non è solo l’Italia a seguire questa strada. Vazquez ha deciso di rispondere alla chiamata di Conte, mentre Dybala non si sente italiano ma argentino e ha preferito declinare. Sono scelte personali”.