Mercato Roma – Il grande sogno americano della Roma continua a dimostrarsi pura utopia. Vero è che siamo alle battute iniziali del calciomercato estivo, ma l’immobilismo della società giallorossa in fase di compravendita è a dir poco sconcertante. James Pallotta ha sempre sbandierato una disponibilità economica di un certo tipo, da poter sfruttare al momento di accaparrarsi i migliori calciatori sulla piazza ma, sino ad oggi, le trattative avviate da Walter Sabatini si sono tutte sciolte come neve al sole. Eccezion fatta per l’affare Benatia, che andava comunque chiusa prima, la Roma non ha prodotto nulla di concreto scatenando l’ira dei tifosi. Tifosi che hanno tutto il diritto di contestare, ma che farebbero bene a mettere educazione e civiltà prima di tutto A cosa serve insultare un giovane come Miralem Pjanic? Qual è la sua colpa? Quella di voler lasciare Roma? Ammesso e non concesso che così sia, non è certo con gli insulti che si risolve la questione. Ma questo è un discorso diverso, che merita un capitolo a parte.
Torniamo alla Roma, che definire una squadra allo sbando è eccessivo, ma che ha assolutamente bisogno di certezze, ed anche forti. Si parla continuamente delle eventuali cessioni dei vari Marquinhos, Lamela e De Rossi. Vero è che ne’ Sabatini ne’ chiunque altro hanno smentito o confermato, ma dare dei segnali importanti, dichiarando l’incedibilità dei tre, sarebbe cosa buona e giusta. Perchè se la Roma vuole essere grande, non può prescindere da calciatori come quelli sopracitati. Intanto la questione Osvaldo rischia di diventare grottesca: è stato sin qui accostato ad una decina di squadre, ma non lo si riesce a piazzare. Ed un bravo dirigente è tale nel momento in cui non solo acquista ma anche vende bene. Ed il capitolo portiere? Meglio stendere un velo pietoso: sbolognato troppo in fretta Stekelenburg, sono circolati i nomi di Rafael, Sorrentino, Viviano, Julio Cesar e adesso De Sanctis, prossimo ai 37 anni. Fatti – eufemismo – che si commentano da sè. Come il costante e vano inseguimento a Nainggolan, destinato all’Inter, una società che certo non ha a disposizione più denaro di quello dei giallorossi.
Insomma, forse i vari Mazzarri ed Allegri, che hanno preferito Inter e Milan alla Roma, non avevano poi tanto torto. Siamo di fronte ad una società che sta peccando gravemente di apatia, che non sta concludendo nessuno acquisto e che sta invece contribuendo a creare un enorme senso di instabilità attorno alla squadra. Eppure, se i soldi ci sono, non dovrebbe essere tutto così complicato. Adesso si ceda chi và ceduto: il riferimento è ai vari Castan, Pjanic ed Osvaldo, che hanno parecchio mercato. E si comprino dei giocatori che siano funzionali ed utili al progetto tattico di Garcia che, probabilmente, sta già rimpiangendo i tranquilli contorni di Lille: si sta parlando con insistenza di Strootman, e portarlo nella Capitale riabiliterebbe un dirigente bravo come Sabatini che, per adesso, è in pieno stato confusionale. La Juve compra e non si ferma, l’Inter sta operando diligentemente, la Fiorentina sta diventando la seconda forza del campionato, e persino la Lazio si sta rendendo protagonista di un buon calciomercato. E la Roma? Dorme, e tutto ciò la piazza giallorossa non lo merita. Forse che gli americani, a Roma, sarebbe stato meglio se non fossero mai arrivati?