Una confessione, anzi più che altro una verità. Che si sapeva, diciamo. Ma se a dirla è un ex calciatore fa sicuramente più effetto. Michele Paramatti, una vita tra Spal e Bologna e anche il lusso di vincere uno scudetto con la Juventus. L’ex difensore, e le sue parole lo dimostrano, non pensa molto al calcio adesso. Viene dopo del golf, sport a cui si dedica adesso.
“Il calcio è un mondo particolare – rivela a ‘Il Posticipo’ – dove devi scendere a compromessi e controllare la tua personalità. Se vai fuori dalle righe o se sei sincero sei mal visto e vieni fatto fuori ed estromesso dal sistema. Credo che la libertà acquisita adesso sia impagabile, non sento la mancanza di quel mondo. Del calcio sono bellissimi l’allenamento, la fatica, le soddisfazioni e anche le delusioni. Tutto quello che è fuori dello spogliatoio e fuori dal campo non mi manca assolutamente. Una volta si giocava a calcio per passione, poi di conseguenza arrivavano i risultati e i guadagni. Oggi mi sembra che ci sia solo l’obiettivo del guadagno: si è invertito l’ordine delle cose, è cambiato parecchio dal punto di vista emozionale. Forse è il gioco più bello del mondo, ma adesso viene dopo il golf per me. Il calcio è cambiato molto da quando ho smesso. Dopo di me è passata una generazione che è andata di corsa. Trent’anni fa non c’erano né computer né gli smartphone: la tecnologia ha portato le nuove generazioni ad avere tutto subito. Io invece mi ricordo di aver sudato parecchio per ottenere le prime soddisfazioni e secondo me le ho apprezzate molto di più rispetto a chi oggi se le può togliere con maggiore facilità”.