Milan, c’eravamo tanto amati atto II: Tevez il ‘regista’, Jackson Martinez attore da Oscar

Il ‘fantasma’ di Tevez scombina (nuovamente) i piani di mercato rossoneri che perderanno anche Jackson Martinez.  E la ‘colpa’ è tutta di quell’argentino con cui l’amore non si è mai consumato…

Ah Carlitos, quello si che è stato amore. Breve ma intenso come pochi, due vampate di passione che hanno acceso i cuori rossoneri tra gennaio e giugno 2012. Flirt reale, cene (quasi) segrete, incontri notturni: proprio come due innamorati che fanno di tutto per trascorrere un po’ di tempo insieme di nascosto, pronti a rivelare al mondo il loro amore. Peccato però che il lieto fine, tra Tevez e il Milan, non c’è mai stato e quella passione così forte è rimasta solo un rimpianto che ancora brucia dentro. E si ritorce contro (il Milan) a distanza di tre anni.

Perché? Subito spiegato. L’infatuazione rossonera dell’estate 2015 parla colombiano e risponde al nome di Jackson Martinez: Galliani vola a Oporto, 35 milioni di clausola per strappare ai Dragoni l’attaccante, stretta di mano con il procuratore dell’attaccante. Ma la Colombia non acconsente alle visite mediche durate la Copa America, il giocatore dunque non può firmare: spiraglio dove si inserisce l’Atletico Madrid, disposto a pagare la clausola al Porto ed a offrire a JM un contratto super. Tutto fatto o quasi, Milan vicino alla beffa (nello stesso giorno di Kondogbia).

E Tevez? Eccolo che riappare, perché il regista occulto di questo strappo tra Milan e JM è proprio lui. Già, avete capito bene. Perché l’addio dell’argentino alla Juventus ha fatto sì che i bianconeri piombassero su Mandzukic, consentendo all’Atletico di avere la giusta liquidità per piombare su Martinez e soffiarlo ai rossoneri. Amanti delusi di un triangolo amoroso che proprio non porta bene al Milan.