“Io mi fido dei miei giocatori. Se hanno fatto certe dichiarazioni vuol dire che hanno una convinzione. Le partite iniziano sempre da 0-0. Si gioca 11 contro 11. Sappiamo che abbiamo di fronte una grande squadra ma dobbiamo giocare a testa alta”. Sono le parole in conferenza stampa, alla vigilia di Juventus-Milan, del tecnico dei rossoneri Stefano Pioli.
“Quattro punti in queste ultime quattro gare sono pochi. Dovevamo avere qualche punto in più. Questo deve procurarci rammarico ma anche spronarci a far meglio. Abbiamo pagato a caro prezzo alcuni errori. Ci servirà come esperienza per crescere e per provare a fare una grande partita domani, giocando con un livello tecnico più alto rispetto alle ultime sfide. Con più precisione e meno errori possiamo far bene. Serve di certo una svolta. Dobbiamo fare tanti punti, siamo in ritardo in classifica. A livello mentale far bene domani sera sarebbe molto importante: dobbiamo lottare, combattere e non arrenderci mai. La difesa a tre? Gli allenamenti si fanno per provare delle situazioni. E’ una possibilità, vedremo domani”.
“Suso ha lavorato con il resto della squadra: sta bene e può essere del match domani sera. Ibra? E’ un grande giocatore e un grande professionista: punto. Per il mercato di gennaio ci sarà tempo. I tifosi devono continuare a sostenerci come stanno facendo. Sono stati con noi sempre, anche nell’ultima gara, sino alla fine: loro stanno facendo il massimo per aiutarci a superare questo momento difficile. Siamo giovani ma non siamo inesperti. Abbiamo diversi giocatori ‘fatti’ e maturi. Credo che ci sia la maturità giusta per far bene, ci manca un po’ di fiducia. Questa arriverà con i risultati: allora potremo esser più consapevoli delle nostre possibilità. Gli avversari? Solo nelle prime due partite del campionato la Juventus ha fatto fatica. Ora è una squadra completa: ha qualità, ha fisicità, sa attaccare e sa soffrire. Hanno anche loro però dei punti deboli, dobbiamo esser bravi noi a colpirli dove possibile”.