Conferenza stampa Mihajlovic: “Milan un top club”, e Berlusconi vuole Ibra!

La presentazione di Sinisa Mihajlovic a Casa Milan. La conferenza stampa del tecnico insieme a Silvio Berlusconi

E’ iniziata alle 10:30 la conferenza stampa di presentazione di Sinisa Mihajlovic a ‘Casa Milan’. Il tecnico rossonero, accompagnato dai dirigenti Adriano Galliani e Barbara Berlusconi ha preso posto accanto al patron, Silvio Berlusconi, che ha aperto le danze facendo il punto della situazione sulla stagione appena conclusa e sulle aspettative del nuovo Milan che si costruirà per il nuovo tecnico.

“Confidiamo in Mihajlovic per far sì che il Milan scenda in campo con la volontà di essere padrone del campo e del gioco. Non vale la pena di tornare indietro sull’annata precedente ma è mancata la consapevolezza delle proprie possibilità, il che ha portato troppe volte all’adeguarsi al gioco dell’altra squadra per resistere anzichè imporre il proprio gioco”, ha detto Berlusconi. Credo che Mihajlovic abbia tutte le caratteristiche per riportare il Milan ai livelli che gli sono consueti. Nel calcio ci sono dei cicli, tutte le squadre li hanno conosciuti ma credo che adesso per noi l’imperativo categorico sia tornare dal prossimo anno in Champions. Ibrahimovic? Se viene lo prendiamo. E’ un grande, farebbe comodo a qualunque squadra”.

“Sono in un top club. Grande mercato in entrata”

“Per me è una grande soddisfazione essere qua”, esordisce il tecnico serbo. “L’organizzazione, l’ambiente, l’ambizione, il clima che si respirava ti fanno capire quello che già sapevo dall’esterno, che il Milan è un top club mondiale e quello che ho visto me lo sta confermando. I tifosi hanno vissuto un paio di stagioni difficili e faremo di tutto per farli tornare a gioire e ci sono tutti i presupposti – continua – La società sta facendo benissimo sul mercato, abbiamo preso tre grandi giocatori, il presidente è molto generoso con me, mi accontenta su tutto e non c’è in Italia un progetto più ambizioso di questo. Quando ti chiami Milan, non puoi volare basso, sei destinato a pensare in grande a inseguire traguardi prestigiosi. E in campo non basta solo il nome”.

Berlusconi: “mercato? I soldi li sto uscendo io. Mr. Bee…”

“Voglio che il Milan torni a essere il club più titolato al mondo. E’ con questo spirito e con questa prospettiva che ho aperto al 48 per cento delle quote ad un socio, che non ha ancora portato soldi perchè i soldi sono ancora i miei e della mia famiglia, che possa portare ad un rilancio del Milan sui mercati asiatici”, ha detto riprendendo la parola il presidente rossonero Silvio Berlusconi. “Siamo alla vigilia di una grande corsa per tornare a essere il Milan che abbiamo avuto in questi 30 anni”. E sulla trattativa con Mr.Bee spiega: “il Milan da una recente ricerca ha più di 340 milioni di simpatizzanti in giro per il mondo, 240 milioni sono in Cina. Il signor Taechaubol ci ha presentato un piano di lavori per la commercializzazione del marchio stesso. Riteniamo come previsione che possano arrivare fatturati al Milan che gli consentiranno di restare su un piano di competizione con le altre grandi squadre europee. Il calcio è cambiato, sono entrati nel pallone veri e propri Stati come il Qatar. I soldi che girano, nelle campagne acquisti, sono importanti e io non credo che una sola famiglia possa continuare a fare quello che io ho fatto per quasi trent’anni con una immissione nella società Milan che è arrivata ad un 1 miliardo e 600 milioni di euro, uno sforzo notevolissimo ripagato dal fatto che il Milan è diventato il club più titolato al Mondo raggiunto l’anno scorso dal Real Madrid”.

Berlusconi: “amiamo San Siro, ma avremo il nostro stadio”

Il Milan lascerà San Siro per uno stadio tutto suo, possibilmente nella zona del Portello: “Sapete l’amore che noi tutti portiamo per San Siro, sede di nostri grandi vittorie, di momenti epici, ma oggi il calcio è cambiato, le tv trasmettono tutte le partite, il numero di spettatori si è ridotto e tutte le grandi squadre si sono dotate di un proprio stadio da cui si ricavano da 50 a 80 milioni di euro l’anno – spiega – Gli stadi sono centri di attrazione e dentro una città, vi si può arrivare senza problemi di parcheggio. Il Portello ci vede ad esempio vicino a linee della metropolitana e linee tramviare, però, nonostante qualche disturbo, lo stadio diventa un salotto che fa innalzare di valore le abitazioni dei quartieri in cui sono stati inseriti. Lo stadio cittadino riqualifica la zona circostante anche a livello residenziale. Credo che anche il Milan debba adeguarsi. Siamo arrivati a una progettazione, come Milan, che convince molto. Stiamo aspettando una risposta da Fondazione Fiera e non abbiamo dubbi che la proposta fatta dal Milan possa essere accettata. Per quantom riguarda il finanziamento, ci sono dieci fondi che ci hanno proposto di finanziare direttamente lo stadio, al momento opportuno valuteremo tutte queste possibilità”.