Il Milan non è più il club temuto e glorioso del passato anche recente. La società rossonera vive un periodo negativo ormai da un paio di stagioni e le scelte della dirigenza rossonera hanno ovviamente condizionato il rendimento della squadra. Dopo aver concluso lo scorso campionato all’ottavo posto, rimanendo fuori dalle competizioni europee con la gestione Seedorf, il Milan ha deciso di affidare la panchina a Pippo Inzaghi, altro giocatore rimasto nel cuore dei tifosi rossoneri, come l’olandese, ma anche lui senza una vera esperienza da allenatore. L’ex attaccante ha debuttato quest’anno da tecnico in Serie A, in una piazza importante come quella milanista, dopo un anno deludente. La società rossonera ha follemente scommesso su Inzaghi, fallendo. La rosa del Milan non è completa e qualitativamente valida ma l’esperienza dell’allenatore conta soprattutto in un campionato tattico come quello italiano. La squadra guidata da SuperPippo occupa la decima posizione, è lontanissima dalla zona Europa e ha conquistato otto vittorie in 27 giornate. Al Milan serve una scossa e il club milanese dovrebbe puntare su un tecnico esperto. Con l’inesperienza di Seedorf e Inzaghi, i rossoneri hanno abbandonato i vertici del calcio italiano e salutato l’Europa da un paio di anni. La panchina di Pippo è decisamente in bilico ma esonerare ora il tecnico potrebbe risultare una mossa inutile, in un finale di stagione senza particolari obiettivi. Inzaghi deve dare segnali positivi o lascerà la guida tecnica a giugno: a Milano serve un allenatore vero, esperto e capace di esaltare i tifosi rossoneri.
Milan, errore Inzaghi dopo Seedorf: l’esperienza conta, serve un allenatore vero
Seconda stagione negativa per i rossoneri