Il Milan ha perso in casa contro il Napoli nella settima giornata di Serie A, rimediando la seconda sconfitta di fila dopo l’1-0 sul campo del Genoa. I rossoneri sono stati travolti 4-0 dai partenopei e non hanno trovato la via del gol per il secondo incontro consecutivo. Inoltre, quella di Mihajlovic, è la seconda peggiore difesa del torneo con 13 gol al passivo. Solo il Carpi ha incassato più gol.
Il Milan ha subito 4 sconfitte in sette turni, senza mai pareggiare, e i tifosi milanisti hanno iniziato a criticare Galliani, massacrandolo per il mercato estivo. Nonostante i risultati deludenti e i numeri impietosi della squadra di Mihajlovic, il lavoro del dirigente rossonero in estate , però, non sembra obiettivamene negativo. Galliani, infatti, avrebbe agito intelligentemente nella sessione estiva e il calciomercato del Milan non sarebbe la prima causa della crisi milanista: ecco i 5 motivi.

1 – L’investimento Bacca: il colombiano è arrivato dal Siviglia per 30 milioni. Una cifra considerevole ma su un giocatore che ha dominato il palcoscenico di Europa League negli ultimi due anni con la maglia degli spagnoli. Ha vinto le ultime due Europa League, realizzando 7 gol in entrambe le edizioni. Nella stagione scorsa, ha realizzato 28 gol in 58 presenze con il Siviglia. Con il Milan, ha trovato tre reti nelle prime sette giornate di Serie A.
2- Mercato italiano: l’Italia cerca il rilancio dopo una crisi generazionale che ha caratterizzato le recenti uscite azzurre. Il fallimento nel Mondiale in Brasile ha mostrato il flop del calcio nostrano. Per ripartire, Conte e i vertici della Nazionale hanno chiesto squadre più italiane. Galliani ci sta provando, portando e scommettendo su giovani talenti azzurri in una piazza importante come quella del Milan.
3 – L’affare Luiz Adriano: il brasiliano non sta convincendo ma i numeri delle ultime stagioni parlano per lui. Luiz Adriano ha lasciato lo Shakhtar e il Milan ha pagato 8 milioni di euro alla società ucraina: a questo prezzo, è proprio un affare. Nella scorsa Champions League, ha realizzato 9 gol in 628 minuti giocati. Meglio di lui hanno fatto solo fenomeni come Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar ma con oltre 1000 minuti giocati.
4 – Ci vuole pazienza per i ‘nuovi’: i giocatori arrivati nel mercato estivo non sembrano ancora entrati nella condizione migliore e potrebbero avere bisogno di un po’ di tempo per adattarsi agli schemi del tecnico rossonero. Romagnoli e Bertolacci non si stanno ripetendo dopo una stagione strepitosa a Genova, Luiz Adriano e Bacce, probabilmente, devono ancora ambientarsi al calcio italiano. I ‘nuovi’ non stanno convincendo ma è solo l’inizio. Potrebbero esplodere nel corso del campionato.
5 – Niente Europa, meno soldi e appeal: il Milan non è riuscito a qualificarsi per le competizioni europee nelle ultime due stagioni e le mancate qualificazioni a Champions ed Europa League hanno complicato il mercato rossonero. Niente soldi dall’Uefa e appeal in calo. Senza Europa, è più difficile convincere un giocatore al trasferimento a Milano. I top player vogliono giocare nelle competizioni europee.