“Al Milan faremo tutti insieme le giuste valutazioni per costruire una squadra più competitiva possibile. Qui percepisco la storia del club, cosa significa vincere, le ambizioni. Sapevo già cosa aspettarmi in quanto ambizioni ed aspirazioni ma ora le tocco con mano“. Queste le parole dell’allenatore rossonero Marco Giampaolo ai microfoni di Milan Tv.
“Credo che bisogna essere sé stessi, mai recitare una parte che non ti appartiene, che non è figlia del tuo modo di essere, pensare, agire. Non parlo molto, ma cerco di creare un rapporto intellettuale con i miei giocatori. Sono innamorato dei miei giocatori, cerco sempre di recuperare chi deraglia. Sono loro che fanno la differenza. Io amo i lavoratori e quelli silenziosi, a volte si comunica anche con gli atteggiamenti e non con le parole. Si cerca sempre di far rendere al meglio i calciatori, mi preoccupo molto del loro stato psico-fisico. Milanello è un posto straordinario. Ho voluto conoscere subito il giardiniere, per me è molto importante il campo. Qui è il posto migliore per poter allenare, un posto straordinario“.