Milan, Giampaolo: “Chi pensa che i calciatori se ne freghino si sbaglia. Serve più equilibrio nei giudizi”

Domani un Milan in difficoltà va in casa del Genoa, altra squadra con problemi e con la panchina traballante: le parole di Giampaolo in conferenza

“Lavoriamo per non avere certe battute di arresto. Per me è importante l’equilibrio”. Sono le parole del tecnico del Milan Marco Giampaolo alla vigilia della sfida di campionato con il Genoa. “Non bisogna ragionare con l’io ma con il noi, sento la responsabilità per la squadra, la società i giocatori ed i tifosi al di là degli interessi individuali, che non contano nulla rispetto al Milan. Dopo 4 sconfitte in 6 partite è chiaro che è tutto nero e i giudizi sono pessimistici, ma anche in questo caso servirebbe equilibrio. Io sarei molto cauto nel dare giudizi definitivi, come molti fanno”.

“Le sconfitte intaccano il morale dei calciatori. Chi pensa che ne fregano si sbaglia, abbiamo analizzato i nostri errori, ci siamo confrontati. Abbiamo messo in atto tutte quelle strategie per superare il momento difficile. Quello che ci siamo detti resta tra noi. Romagnoli ha detto che morirebbe per me? I giocatori devono dare la vita per la maglia, non per me. La squadra credeva e crede nelle mie idee, anche se le sconfitte rischiano di intaccare il nostro lavoro. Bisogna essere forti nelle sconfitte, c’è da soffrire ed essere attenti ai dettagli. E’ una situazione che nessuno si aspettava, adesso c’è e bisogna uscirne fuori. Piatek? Gli uomini importanti devono stare in trincea. Deve star lì, soffrire e prendersi delle responsabilità. Posso metterlo da parte una partita per farlo recuperare, ma posso rinunciare al nostro capocannoniere? Se i gol non li fa lui chi li fa, io?”.