Se facciamo un paragone con lo scorso anno, il trequartista del Milan Keisuke Honda sembra un’altra persona. Approdato in rossonero dopo aver vestito la maglia del CSKA Mosca, lo scorso anno non ha brillato, si è visto poco ed è subito stato bollato come acquisto inutile. Ma adesso sta facendo ricredere i detrattori.
Quattro gol in sei partite, ripiegamenti difensivi, recuperi e tanta corsa. Honda è diventato la carta vincente del Milan di Inzaghi che ieri ha vinto 2-0 contro il Chievo con gol di Muntari ed una superba punizione mancina proprio di Honda. Dopo lo scontro con Menez su chi dovesse tirare il giapponese, nel post-partita, ha dichiarato: “Volevo tirare io. Sapevo che era una responsabilità, ma ero convinto di quello che facevo. Ci fosse stato Kakà, magari gliel’avrei lasciata… Alla fine comunque non è importante chi segna, ma che vinca la squadra. Io sono contento perché sto dando continuità alle mie prestazioni”
Nel frattempo Galliani gongola. Lungamente e aspramente criticato già da qualche anno dai suoi stessi tifosi per l’inerzia di un mercato che non decolla, l’ad rossonero ha dichiarato: “Questi parametri zero sono proprio delle pippe… Sono senza tecnica e non possono giocare a calcio.” E ha continuato: Lui è sempre stato un grande giocatore, semplicemente aveva bisogno di ambientarsi in nuovo campionato, senza aver fatto né le vacanze né la preparazione”.
Anche Inzaghi è contento delle prestazioni del suo pupillo: “E’ un professionista straordinario. Arriva sempre due ore prima agli allenamenti e ha un atteggiamento che mi piace. Avevo detto già in America che poteva giocare in questa posizione: con le sue caratteristiche, ci permette di allargare il gioco”.