Piove sul bagnato in casa Milan. Partita dopo partita i rossoneri vedono riempirsi l’infermeria con una vera e propria ‘epidemia’ di infortuni che sembra impossibile da arginare. L’ultimo a finire ko è stato Tomori, l’unico difensore centrale che fin qui era rimasto strenuamente integro in un reparto che ha visto contemporaneamente fuori Thiaw, Kalulu, Kjaer, Pellegrino e Caldara.
Il centrale inglese ha rimediato una lesione mio-tendinea del bicipite femorale della coscia destra. Con l’uscita dal campo di Kjaer a causa di una pallonata e il contemporaneo infortunio di Tomori, il Milan ha perso tutti e 6 i centrali presenti in rosa. Stefano Pioli dovrà inventare nuovamente il reparto arretrato: possibile lo spostamento di Theo Hernandez al fianco di Kjaer, o la promozione del primavera Simic in attesa di recuperare al 100% almeno Pellegrino, il primo tra i rientranti. Per Tomori i tempi di recupero si prevedono più lunghi.
Infortunio Tomori: tempi di recupero e quali partite salta
Tomori dovrebbe stare fermo almeno un mese e rientrare nella prima metà di febbraio. Il centrale rossonero salterà la gara contro il Sassuolo, ultima del 2023, ma anche quelle contro Empoli, Roma, Udinese, Bologna e Frosinone del 2024. L’obiettivo sembra essere quello di riaverlo in campo per Milan-Napoli dell’11 febbraio, scontro diretto per un piazzamento Champions League, o per la gara contro il Rennes di Europa League del 15 febbraio.