Milan-Inter, Giampaolo in conferenza stampa: il nervosismo di Piatek, il confronto con Conte e le indicazioni di formazione

Il Milan si prepara per l'importante derby di campionato, le indicazioni del tecnico Giampaolo in conferenza stampa

“In ogni partita c’è qualcosa da vincere o da perdere, è una sfida importante e lo sarà sempre. L’Inter non lo so se arriva meglio peggio, è una sfida particolare che sfugge ad ogni pronostico. Io confido nella capacità di saperla fare in un certo mondo”. Sono le dichiarazioni di Marco Giampaolo, allenatore del Milan, nel corso della conferenza stampa in vista del derby.  “L’Inter è una squadra che fa le cose con ripetitività, il problema non è il singolo ma nel fare una partita di grande maturità tattica. E’ la partita più difficile da questo punto di vista, i ragazzi dovranno fare una grande gara, di alto livello, sotto l’aspetto del collettivo”, aggiunge il tecnico rossonero.

Sul nervosismo di Piatek nelle ultime partite: “Io voglio giocatori vogliosi, entusiasti ma non nervosi. Se hai l’ambizione di giocare bene devi essere sereno”. Sull’Inter: “In Champions l’Inter ha trovato un avversario che gli ha dato più fastidio, ma resta una squadra definita cercando di fare le sue cose. Noi lavoriamo per fare meglio dello Slavia, ma non mi piace difendere stando nel fortino”. “C’è un certo momento in cui arriva la partita chiave, che ci fa svoltare. Prima o poi arriva ed ogni gara è buona per fare esprimere la squadra con consapevolezza e autostima”. 

Per Giamapolo “l’ambizione è fare bene tante cose e lavorarci su, non mi interessa essere sfavorito, voglio che la squadra faccia le partita giusta in entrambe le fasi. Non mi prendo alcun vantaggio mediatico da questo punto di vista”. Sul suo primo confronto diretto con Antonio Conte. “Conte ha avuto in percorso importante, l’ho seguito e oggi all’Inter propone il calcio del ‘primo Vonte’. Non l’ho mai incontrato, ma conosco la sua idea di calcio”. Sulla formazione:”domani gioca Conti al posto di Calabria. Il ragazzo è cresciuto, sa che deve migliorare in fase difensiva e lo sta facendo”.

“I nuovi acquisti? Per me esiste il Milan, non i singoli. Io alleno 23 giocatori di cui sono contento. Il Milan è sopra agli interessi di ognuno di noi. Il confronto con Paquetà? Nessun nervosismo, è stata una chiacchierata che è stata ingigantita ad arte. Niente di clamoroso”.