Alla vigilia della fondamentale sfida con la Sampdoria, Filippo Inzaghi ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa. Primo argomento, i recuperi: “Bonaventura e Van Ginkel sono disponibili, devo però ancora vedere chi giocherà dal primo minuto. Ci sono anche De Sciglio e Zapata, avessimo avuto anche prima questa abbondanza avremmo raccolto sicuramente più punti, anche se devo dire che dovevamo comunque fare meglio”
Il tecnico, in alcuni reparti, ha addirittura l’imbarazzo della scelta: “De Sciglio ha la mia fiducia, non è assolutamente facile scegliere tra lui, Abate ed Antonelli, ma ho a che fare con persone intelligenti che sanno che ci sarà spazio per tutti. Mexes? E’ stato da sempre molto professionale, ha colpito tutto sotto questo punto di vista. In questo momento merita di giocare. Vedremo quale sarà il suo futuro a fine campionato”.

Continua a tenere banco la situazione dell’auto-escluso Muntari: “E’ stato lui stesso a chiedermi di non essere convocato. E’ comunque ancora a disposizione, nel momento in cui dovessi avere bisogno di lui lo prenderò in considerazione”.
Il Milan sembra avere una nuova linfa in questo finale di stagione: “Le vittorie che abbiamo ottenuto ci hanno dato morale e più spensieratezza, ma come ho già detto ho visto un atteggiamento del genere già dalla partita contro la Fiorentina. Ogni partita da qua alla fine sarà fondamentale, se proporremo il nostro calcio e lo imporremo sarà sicuramente più facile portare a casa i tre punti e risalire la classifica. Torniamo ad essere squadra, solamente in questo modo possiamo sperare di raggiungere l’Europa. Giocheremo tutte gare decisive, di sicuro un eventuale risultato negativo ci farebbe fare nuovamente i discorsi di qualche settimana fa”.
In grande spolvero il reparto avanzato: “Quelle triangolazioni ammirate a Palermo le sappiamo fare molto bene. I nostri attaccanti sono bravi, ed aiutano anche i difensori. Non penso assolutamente che Menez sia anarchico, è un giocatore che può occupare qualunque zona del campo. Per quanto riguarda la sua stagione non mi piace prendermi dei meriti, è stata brava la società a fare un bel colpo in estate. Come ho già detto sono convinto che potrebbe essere ancora più decisivo, sia in zona goal che soprattutto in zona assist”.
Sempre in attacco, è in bilico il futuro di Mattia Destro: “Non ci sto pensando in questo momento, posso solo dire che sono contento di quello che sta facendo. La sua presenza in avanti è fondamentale anche per permettere a Menez di fare goal. Del resto parleremo a fine stagione“.
In bilico, soprattutto, c’è il futuro dello stesso Inzaghi: “Ho ancora un altro anno di contratto, se la società è contenta di come stanno andando le cose e vorrà continuare con me non ho nessun motivo di prendere in considerazione altre ipotesi”.
Chi, invece, resterà in rossonero è Stephan El Shaarawy: “Non andrà al Genoa, resterà al Milan. Gli auguro di stare al più presto bene e poter tornare in campo. E’ un grande professionista, speriamo possa essere presto nuovamente a disposizione”.
Sulla sfida alla Samp di Mihajlovic, che è tra i principali indiziati a subentrare sulla panchina rossonera la prossima stagione: “Sinisa al Milan
in futuro? Sono chiacchere da bar, intanto gli voglio fare i complimenti per come sta lavorando. Stanno facendo un ottimo campionato, ho studiato bene quali sono i loro principali pregi. Li considero una squadra completa, noi però abbiamo tutte le carte in regola per poter vincere. Allenamento interrotto? E’ una cosa che non mi è mai successa, al massimo ho avuto un piccolo sfogo nei post-partita”.
Ringraziamento a Carlo Ancelotti per le parole di stima espresse nei suoi riguardi: “Sono contento delle parole di Ancelotti nei miei confronti, ad ogni modo anche da me stesso pretendo di più, cercherò di fare del mio meglio da qui sino alla fine. E’ un esempio per me, so bene come si comportava quando era allenatore”.
Infine, sul possibile cambio di proprietà: “Non ci stiamo pensando, il nostro unico intento deve essere quello di scendere in campo e giocare. Sono sicuro che domani porteremo a casa i tre punti, vedremo se sarò stato un buon profeta”.