“E’ stata un’annata complicata, vogliamo chiuderla bene”. Filippo Inzaghi vuole vincere la gara di domani a San Siro contro il Torino, l’ultima della stagione davanti al pubblico rossonero. Quella contro i granata, però, potrebbe anche essere la sua penultima panchina da allenatore del Milan. “Non mi pongo il problema – ha spiegato Inzaghi in conferenza stampa -, ho ancora un anno di contratto e finché non avrò comunicazioni diverse, andrò avanti per la mia strada. Io penso di avere imparato tanto e di aver avuto risposte molto buone dai miei giocatori sul piano dell’impegno. Sento sempre la società, poi quando uno da’ tutto ha la coscienza a posto. Se si è puntato su di me per due anni, credo che si siano fatte certe valutazioni”.
In settimana sono arrivate le dichiarazioni di Berlusconi che ha dichiarato di avere avuto diverse divergenze con il suo tecnico. “Non devo dare risposte al presidente, parliamo tutti i giorni da 9 mesi, a volte siamo stati d’accordo, in altre occasioni meno, ma l’ultima decisione è sempre stata la mia come è giusto che sia. Ha detto anche cose positive su di me, ma non sono state sottolineate, io domani farò giocare la squadra che per me è la migliore per battere il Torino. Vado avanti per la mia strada cercando di dare il massimo, poi la società mi comunicherà la sua decisione, ma io sono molto sereno. Non mi è stato comunicato nulla, mi è stato solo detto di andare avanti con il mio lavoro e se non sbaglio il presidente, nei giorni scorsi, ha anche detto che nessuno è stato esonerato…”.