Il peggio non è ancora del tutto passato perché “abbiamo vissuto un periodo difficile e anche se abbiamo fatto due vittorie sono tutti lì pronti al primo passo falso a riprendere quello che di buono non andava”. Filippo Inzaghi resta coi piedi ben saldi per terra nonostante i successi con Cagliari e Palermo abbiano rilanciato il Milan nella corsa a un posto in Europa.
“Non abbiamo fatto nulla, abbiamo fatto due risultati positivi e sono contento per i miei giocatori. Le vittorie danno morale e fiducia, avevamo 11 finali e le prime due siamo riusciti a vincerle. Domenica con la Samp è un banco di prova importante, dobbiamo mettere in campo questo spirito che c’era anche a Firenze, di comandare il gioco, di essere il Milan. Se giochi bene è più facile vincere”.
Inzaghi, ospite degli studi di Sky Sport 24, confessa che “fare l’allenatore è un mestiere molto difficile ma bello, gratificante e allenare il Milan è qualcosa di speciale. Mi auguro di ripagare i nostri tifosi che hanno sofferto, di regalare loro assieme alla squadra qualche bella partita, qualche gioia. I nostri tifosi ci sono sempre stati vicini, è chiaro che è difficile accettare che il Milan non lotti per lo scudetto. Ci sono annate particolari ma Berlusconi e Galliani hanno a cuore questo club e con loro il Milan tornerà dove tutti noi ci auguriamo”.
E molte delle speranze rossonere di tornare in alto sono riposte in Jeremy Menez. “Lui è stato bravo a mettersi a disposizione – l’elogio di Inzaghi – Aveva fatto bene da centravanti e ora ha accettato di fare l’attaccante esterno. E‘ stato bravo lui e il merito va anche a Berlusconi e Galliani che a giugno hanno investito su di lui nonostante venisse da una stagione difficile. Si è dimostrato un giocatore importante, sta a lui non fermarsi e diventare ancora più decisivo. E ora deve cercare di vincere la classifica cannonieri”.