Milan, la grinta di Cerci: “non sono secondo a nessuno, me la gioco con tutti”

Cerci vuole lottare per trovare spazio nell'attacco del Milan: "la concorrenza è terribile"

So che al Milan la concorrenza è terribile, so che sono arrivati due attaccanti fortissimi. Ma io ho una certezza: se mi alleno bene, non sono secondo a nessuno. Me la gioco con tutti. E quindi, ho deciso di allernarmi e di giocarmela” sono le parole di Cerci a Tuttosport. Il giocatore del Milan ha parlato anche dell’esperienza all’Atletico Madrid, spiegando:“la trattativa è andata avanti per troppo tempo. E io l’ho pagato. Più di un mese a lavorare da solo, nel Torino. Poi, se anche Simeone mi aveva cercato, dopo poco mi sono sentito escluso, emarginato. Sono arrivato che non ero in forma, lo riconosco. Ma c’è stato anche altro. Pur avendomi fortemente voluto, il gioco dell’Atletico non era adatto alle mie caratteristiche. Tutto fisico, tutto aggressivo. E così ben presto non sono più rientrato nelle sue scelte”.

Cerci, poi, ha svelato:“ho commesso l’errore di fidarmi. C’erano diverse squadre che mi volevano, Inter compresa, ma alla fine ho scelto il Milan perché mi era stata data l’assicurazione che avrei giocato tutte le partite. Non è stato così, anzi: mai giocato più di due partite di fila, la squadra non girava e io ci ho rimesso più di tutti. Non sono stati chiari con me: venivo da 3-4 mesi in cui avevo giocato poco, era ovvio che avessi bisogno di tempo e di fiducia. Non mi sono stati concessi…”. Infine, ha dichiarato:”la concorrenza? Non mi importa. Sento la fiducia della società, voglio far vedere che sono un giocatore da Milan e dimostrare che in campo so fare ottime cose. Perché vedete – ripete Cerci – io sono molto sicuro dei miei mezzi. So perfettamente che mi può fermare solo me stesso. Se sto bene fisicamente, se sto bene mentalmente, me la gioco con tutti. Con la forma fisica eccellente e la mente sgombra, la concorrenza non mi preoccupa”.