Si è concluso con una vittoria del Milan l’anticipo della 5^ giornata di Serie A: a farne le spese è stata la Lazio, superata con il risultato di 2-0, goal di Bacca e Niang, su rigore. Molto bene gli autori delle due segnature ma una nota di merito va data anche a Calabria. Malissimo, tra i biancocelesti, Parolo, che ha grosse responsabilità sulla prima rete rossonera. Bene Basta, senza dubbio tra i pochissimi a salvarsi.
Milan (4-3-3)
Donnarumma 6,5: sempre molto attento e reattivo, eccelle nell’anticipo ed è ben posizionato
Calabria 7: altra partita convincente di questo ragazzo, non concede nulla a chiunque si presenti dalle sue parti
Paletta 6,5: parte un po’ confusamente, poi alza il livello della sua prestazione e diventa quasi insuperabile, da applausi un suo intervento nel secondo tempo su Keita
Romagnoli 7: preciso ed efficace, a volte precipitoso ma i risultati sono sempre notevoli, è la sicurezza della retroguardia rossonera
De Sciglio 6: non è certo un vulcano di energia ma si applica con diligenza nella doppia fase, passi avanti rispetto all’ultima uscita
Kucka 6,5: abile ad approfittare della topica di Parolo e fornire a Bacca un assist tanto semplice quanto perfetto, lottatore indomito
Montolivo 6: i suoi ritmi compassati non rappresentano una novità, riesce comunque ad aiutare la squadra anche in fase di non possesso
Bonaventura 6,5: si pensava ad un turno di riposo, Montella lo conferma e lui risponde sfoderando una gran prestazione
(dall’82’) Honda s.v.
Suso 6,5: grande dinamismo, buona inventiva, più di una volta mette in difficoltà i suoi opposti e dà anche una grossa mano qualche metro indietro
(dal 68′) Locatelli 6: entra a partecipa con grande tranquillità al successo dei rossoneri
Bacca 6,5: segna un goal che è manifesto perfetto delle sua qualità, contropiede facile facile e nessuno scampo concesso a Strakosha
(dall’87’) Gustavo Gomez s.v.
Niang 6,5: croce e delizia, prima divora un goal che nemmeno Calloni, poi si procura e trasforma il rigore del ko definitivo, bel duello con Basta
Lazio (3-5-2)
Strakosha 6: una parata di faccia su tentativo di autorete di Bastos, una mezza papera e qualche uscita spericolata, gli vanno concesse tutte le attenuanti del caso
Bastos 5: serataccia, viene ammonito, sfiora un autogoal clamoroso e dietro sbaglia numerosi interventi, rimane negli spogliatoi a fine primo tempo
De Vrij 6,5: fa quel che può per limitare i continui attacchi milanisti e commette un solo errore, che gli costa un’ammonizione, non sempre trova adeguata assistenza nei compagni
Radu 5: soffre Suso oltremisura e commette il fallo da rigore, di mano, con cui si affossano definitivamente le speranze di rimonta laziali
Basta 6,5: salva l’area di rigore biancoceleste in un paio di occasioni e regola Niang per tutta la durata dell’incontro, ci saremmo aspettati di più in chiave offensiva
(dal 46′) Keita 6: vorrebbe spaccare il mondo e a volta finisce con lo strafare, è l’unico tuttavia a creare qualcosa di concreto nel secondo tempo, merita una maglia da titolare
Parolo 4,5: un paio di conclusioni sballate e l’errore da censura con cui dà il via al goal vittoria dei rossoneri, serata da incubo
Cataldi 6: la sufficienza è perché ci mette sempre il giusto ragionamento, prova a prendere in mano le redini del gioco, personalità da sviluppare
(dal 77′) Luis Alberto 5,5: entra nell’ultimo quarto d’ora ma non se ne accorge quasi nessuno, colpa non solo sua
Milinkovic-Savic 6: instancabile come sempre, è ovunque ci sia la palla ma questo lo porta a peccare, però, di irruenza
Lulic 6: non è impeccabile come altre occasioni, non si risparmia mai ma a volte sembra poco lucido, come umano che sia, visti i chilometri che percorre
Djordjevic 5: partita di sacrificio ma non è particolarmente funzionale al gioco di stasera, esce dopo un tempo
(dal 46′) Felipe Anderson 5: impatto nullo sulla partita, esagera con i tocchetti e finisce con l’irritare ogni volta che prende palla tra i piedi
Immobile 5: nel primo tempo è volenteroso nel non stazionare in area di rigore ad aspettare palla, nella ripresa sparisce dai radar e nel finale divora un goal in maniera clamorosa