La notizia del passaggio di Carlos Tevez alla Juventus non ha certo fatto piacere ai tifosi del Milan che, ad un certo punto, hanno seriamente pregustato il passaggio dell’Apache in rossonero: tentativo fallito, per la seconda volta nel giro di un anno a mezzo. E però, facendo un attimo i conti, viene da dire che non si è poi registrato un così grosso dramma. Sia chiaro, non si vuole sminuire il valore di un attaccante di simile classe ne’ si può negare lo smacco subito dai rossoneri, ma il Milan i problemi più grossi li ha in altre zone del campo. In difesa ad esempio, dove lo scorso anno, nonostante l’eccellente terzo posto, si è ballato troppo. I vari Zapata, Mexes e Bonera non forniscono sufficienti garanzie, e l’innesto di un difensore centrale che possa dare maggiori sicurezze sarebbe cosa buona e giusta. Anche a centrocampo andrebbe apportata qualche corposa integrazione: Ambrosini è già stato liquidato, Nocerino vive da separato in casa, Flamini ha il contratto in scadenza tra una settimana e Traorè non ha le carte in regola per fare il titolare in Serie A. Aggiungiamoci che De Jong rientrerà da un terribile infortunio che l’ha tenuto fuori oltre 6 mesi, e ci rendiamo conto di come i soli Montolivo, Muntari e Boateng (se resterà, ma non è per nulla certo), non possano bastare. In avanti, invece, Massimiliano Allegri potrà contare sul miglior attaccante d’Italia e tra i più bravi d’Europa, vale a dire Mario Balotelli. A disposizione c’è anche un certo Stephan El Shaarawy il quale, checchè se ne dica, è un talento di indiscussa qualità con davanti ancora una vita di calcio giocato. Senza dimenticare Riccardo Saponara, trequartista coi fiocchi che – ne siamo certi – saprà imporsi a tempo di record anche in Serie A, proprio come fatto in nella categoria cadetta. E occhi che, ad ottobre, tornerà abile ed arruolabile Giampaolo Pazzini, uno che il mestiere di bomber l’ha sempre esercitato con grande costanza. Ed allora? Allora è bene che Galliani si concentri sui vari Astori, Poli, Nainggolan e, soprattutto, sulle cessioni degli esuberi e/o indesiderati: per sistemare l’attacco ci sarà tempo, ma la priorità và data ad altro. Due cose, però, farebbe bene a realizzare ad del Milan: trattenere El Shaarawy e non cadere nella tentazione di riportare in rossonero Kakà. La nostalgia, delle volte, paga brutti scherzi…
Milan, nessun dramma per Tevez: sono altre le priorità