Il Milan ha raggiunto un risultato eccezionale, i rossoneri si sono laureati campioni d’Italia per la 19esima volta. La squadra di Stefano Pioli ha ribaltato ogni pronostico e la vittoria dello scudetto apre scenari interessanti per la prossima stagione. Ma anche qualche punto interrogativo. L’apoteosi è stata raggiunta contro il Sassuolo, la compagine di Stefano Pioli ha trionfato con il risultato di 0-3 e subito dopo è partita la festa. Sono stati tanti i protagonisti dell’impresa rossonera, da Maignan a Theo Hernandez, da Tonali a Leao, senza dimenticare ovviamente la coppia di difesa, più il contributo di Ibra e Giroud.
Grandissimi i meriti anche di Paolo Maldini, il suo lavoro dietro le quinte è stato preziosissimo. Il responsabile dell’area tecnica ha sganciato una vera e propria bomba, le dichiarazioni rilasciate a ‘La Gazzetta dello Sport’ sono state pesanti.
“In questo momento non abbiamo la disponibilità economica per pensare al salto di qualità. Anche perché siamo in una fase di passaggio. Vedremo… E in più c’è anche la questione relativa al contratto mio e di Massara. Siamo in scadenza e non abbiamo rinnovato. Devo dire che per il nostro percorso e per ciò che è successo in passato anche durante il periodo di crisi con Rangnick, trovo poco rispettoso il fatto che a oggi l’amministratore delegato ed Elliott non si siano neanche seduti a parlare con noi. Dico solo a parlare. Perché loro potrebbero anche dirci “il vostro lavoro non è stato abbastanza buono per continuare”. O può essere che io dica “la vostra strategia non mi piace”. Come ho detto a suo tempo a me piace essere una sorta di garanzia per il milanista. Io non sono la persona giusta per fare un progetto che non ha un’idea vincente. Non potrei mai farlo. La realtà è che la proprietà non si è mai seduta al tavolo e questa cosa non va bene”.